MUOS, completata la costellazione: quinto satellite in orbita, in rete i sottomarini strategici

(di Franco Iacch)
11/07/16

La costellazione MUOS è adesso completa e pienamente operativa. Lo Space and Naval Warfare Systems Command comunica che anche il satellite MUOS-5 della Marina, unità di riserva, è pienamente operativo in orbita geostazionaria a 22.000 miglia sopra le Hawaii.

Il MUOS-5 è stato lanciato il 24 giugno scorso. Una successiva anomalia nel satellite ha richiesto una manovra di trasferimento in orbita intermedia per consentire alla squadra MUOS di valutare la situazione e determinare le soluzioni da adottare. Il MUOS è stato progettato per fornire ai militari maggiori capacità di comunicazione rispetto ai sistemi esistenti. I quattro satelliti MUOS in orbita geostazionaria, sono dotati di Code Division Multiple Access a banda larga (WCDMA), con una velocità di trasmissione 16 volte maggiore rispetto l'attuale sistema satellitare Ultra High Frequency (UHF).

Ogni satellite MUOS è pienamente compatibile anche con le precedenti frequenze utilizzate così da assicurare una transizione fluida nella tecnologia WCDMA, mandando in pensione il sistema UFO (UHF Follow-On). Il MUOS-5 è un’unità di riserva in grado di garantire ridondanza immediata qualora si dovesse perdere contatto con uno dei quattro satelliti principali del Mobile User Objective System.

Ogni satellite si interfaccia costantemente con due delle quattro stazioni di terra, così da ridurre un’improvvisa interruzione di trasmissione causata dalla possibile perdita del segnale da e verso lo spazio. La prima stazione sorge presso l'Australian Defence Satellite Communications Station, a Kojarena, circa 30 km a est di Geraldto. La seconda nella SATCOM Facility, Northwest, Chesapeake nel Sud-Est della Virginia, mentre la terza è nelle Hawaii. Il quarto sito che ospita il sistema di comunicazione più sofisticato al mondo, si trova a Niscemi, in Sicilia, a circa 60 km dalla Naval Air Station di Sigonella. Costruita nella riserva della Sughereta, l’impianto sorge nella stessa zona sono attive le 46 antenne del Naval Radio Transmitter, costruite nel 1991.

Il MUOS dovrebbe garantire una connessione stabile ad alta velocità in qualsiasi parte del mondo e prevenire decisioni sbagliate causate dalla mancanza di informazioni in tempo reale provenienti dal campo di battaglia.

Nonostante i procedimenti scaturiti dalle proteste guidate dal comitato No-MUOS, l’impianto di Niscemi dovrebbe essere pienamente operativo entro e non oltre il prossimo anno.

La costellazione MUOS è pienamente operativa e già interfacciata con i sottomarini sottomarini nucleari in pattugliamento deterrente.

(foto: U.S. Navy)

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