Marines e U.S. Army avranno un nuovo fucile da sniper nel 2021

(di Tiziano Ciocchetti)
09/03/20

Presto i cecchini dell'esercito americano e del corpo dei marines saranno armati di un nuovo fucile da sniper multi calibro, già selezionato dal Comando per le Operazioni Speciali degli Stati Uniti.

Entrambe le Forze Armate hanno stanziato fondi nel budget per il 2021, al fine di acquisire il fucile MRAD (Multi-Role Adaptive Designe, rifle) della Barrett Firearms Manufacturing Inc.; un'arma bolt-action che può essere convertita rapidamente nei calibri 6,5 Creedmoor (6,5x49 mm), 7.62x51mm NATO, .300 Norma Magnum (7,62x63 mm), .338 Norma Magnum (8,6x63 mm) e .338 Lapua Magnum (8,6x70 mm), in grado, quindi, di essere configurato anche come fucile anti-materiale.

Per quanto riguarda lo U.S. Army il piano attuale è quello di effettuare un ordine per 536 sistemi Mk-22 (così verrà denominato il MRAD) nell'anno 2021, sulla base dell'attuale profilo di finanziamento, questo è quanto trapelato dal Pentagono.

Il MRAD Mk-22 sostituirà il fucile di precisione M107 in calibro 12,7x99 mm e il sistema d’arma di precisione Enhanced M-2010. Il MRAD Mk-22 consentirà ai cecchini di sparare a distanze pari a 1.500 metri, 300 metri oltre il fucile di precisione Enhanced M-2010, calibrato per il .300 Winchester Magnum, secondo i documenti di Bilancio dello U.S. Army.

Le caratteristiche balistiche del .300 Norma Magnum sono superiori rispetto al .300 Winchester Magnum. Con palla da 230 grani ha una velocità alla bocca di 910 m/sec., e risulta avere ancora una velocità supersonica a 1.500 metri. Impiega il bossolo del .338, con una lunghezza di 63,3 mm, ricollettato al diametro del .308 e ha un Oal (lunghezza totale del proiettile) di 93,5 mm.

Qualche perplessità riguarda la sostituzione dell’M-107 in quanto il proietto da 12,7x99 mm ha capacità di perforazione difficilmente avvicinabili da un calibro inferiore; anche se gli heavy sniping hanno un peso elevato e necessitano di due operatori.

I Marines adotteranno Il MRAD per sostituire l'attuale fucile da cecchino Mk-13 Mod. 7 (foto) calibrato per il .300 Winchester Magnum, così come tutti gli altri fucili di precisione con funzionamento bolt-action in dotazione al Corpo.

I recenti teatri operativi (in special modo in Afghanistan) hanno evidenziato la necessità di disporre, contemporaneamente, di calibri differenti per affrontare le numerose minacce che si presentano. Disporre di un sistema d’arma modulare rappresenta, quindi, un grande vantaggio per i reparti in prima linea.

Foto: U.S. Marine Corps / Barrett