Ministero della Difesa o Difesa del Ministro?

(di Andrea Cucco)
22/09/22

Leggete l'odierno comunicato (in evidenza!) della Difesa...

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha incontrato oggi, a Kiev, il Presidente Volodymyr Zelensky e il Ministro Oleksij Reznikov, suo omologo. Recatosi nel Paese su invito delle Autorità ucraine, per una serie di colloqui nella capitale, il Ministro della Difesa ha ribadito il sostegno dell’Italia alla lotta di libertà del Paese a tutela della propria sovranità. Guerini: “L’Italia continuerà a sostenere l’Ucraina coerentemente con il mandato del Parlamento”.

“Oggi ho osservato, di persona, a Irpin’ e presso l’aeroporto militare di Gostomel, i danni alle infrastrutture civili, conseguenza dell’aggressione russa, ma allo stesso tempo ho percepito nella sua pienezza lo spirito di un popolo che non intende rinunciare alla libertà, difendendo con coraggio la propria e tutelando, indirettamente, quella di tutti”. Queste le parole del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, quest’oggi a Kiev.

Recatosi nel Paese su invito delle Autorità ucraine per un incontro con il Presidente Volodymyr Zelensky e con il Ministro Oleksij Reznikov, il Ministro della Difesa ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia, sottolineando altresì il ruolo assunto dal nostro Paese fin dalle prime fasi del conflitto, nell’ambito della mobilitazione internazionale per il ripristino della sovranità violata di Kiev.

“Mi ha molto colpito quanto ha detto il Presidente Zelensky durante il nostro incontro. Ha tenuto a ribadire che l’Italia, nonostante i problemi derivanti dalla crisi energetica e quindi dalle conseguenti difficoltà economiche, ha mantenuto la ‘barra dritta’ sulle sanzioni alla Russia e sul fermo impegno a sostegno dell’Ucraina. Il Presidente Zelensky ha ringraziato gli Italiani per i sacrifici che anch’essi stanno sostenendo per difendere la libertà dell’Ucraina” ha riportato il Ministro dopo l’incontro con il Presidente. “L’Italia ha sostenuto fin dall’inizio gli sforzi di Kiev per difendersi: dallo scorso marzo ho firmato 4 decreti che hanno disposto la cessione di materiali, sistemi di difesa sulla base delle esigenze rappresentate dalle Forze Armate ucraine, l’ultimo dei quali è stato finalizzato nel mese di luglio. Intendiamo proseguire coerentemente con il mandato del Parlamento italiano”, ha dichiarato Guerini.

Nel corso dell’incontro con il Ministro Reznikov i ministri si sono soffermati sull’attività addestrativa a favore delle Forze Armate ucraine, anche in relazione della possibilità di una eventuale missione di addestramento europea. Il Ministro della Difesa italiano ha dato inoltre la disponibilità di assistenza umanitaria in campo medico sanitario.

Il Ministro Guerini ha inoltre ribadito la necessità di avviare un concreto percorso di pace, che parta da un cessate il fuoco.

"Siamo convinti che la strada intrapresa, che vede l’azione congiunta di sanzioni politico-economiche e di aiuti militari, sia l’unica in grado di far capire a Putin che non potrà ottenere alcuna vittoria militare, e che l’unica strada da percorrere sia la ricerca di una pace equa. Una pace che ripristini i diritti che sono stati violati". Rinnovando, ancora una volta, l’incondizionata solidarietà del nostro Paese nei confronti dell’Ucraina, il Ministro ha voluto sottolineare che "l’Italia non lascerà mai soli gli ucraini nel sostegno contro una ingiustificata aggressione, che non riguarda solo l’Ucraina, ma tutti coloro che difendono la libertà". La visita a Kiev è stata inoltre l’occasione per un omaggio sentito presso il “Muro della Memoria”, luogo di commemorazione dei Caduti per la libertà, dove il Ministro Guerini ha deposto in loro omaggio un mazzo di fiori.

   

Ebbene, mentre i colleghi di partito sono intenti a cercare di raccogliere voti nelle ultime ore di campagna elettorale, il signor ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini - evidentemente conscio del neutrale quanto primario ruolo di "servitore dello Stato", ha rinunciato alla propaganda per andare (prima volta se non erro...) a Kiev!

È importante sottolineare la spontaneità del gesto: infatti, oltre all'ampia copertura data da tutti i giornali e telegiornali, nel comunicato stampa del ministero della Difesa il termine "Ministro" (riferito al nostro) appare solamente 9 volte e "Guerini" appena 6.

Il presidente ucraino Zelensky lo ha in ogni caso salutato con le seguenti parole - "Sono grato al ministro della Difesa Guerini per questo importante incontro: la priorità fondamentale per il nostro Paese è il rafforzamento delle nostre forze armate".

Un momento! Ma il "rafforzamento delle forze armate" - con una guerra a 700 chilometri dal nostro confine - non sarebbe dovuta essere una priorità anche da noi?

Il ministro Guerini, quando si è trattato di difendere il 2% per le Forze Armate promesso da un decennio all'Alleanza, ha assecondato la richiesta di ritardarlo di ulteriori 4 anni (2028!).

Ma giustamente bisognava a qualsiasi prezzo salvare il governo. Non c'era il tempo per dimettersi... E poi chi avrebbe potuto sostituire un politico tanto preparato e coraggioso?

Bravo dunque il signor ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini! Ero davvero indeciso sul se ed eventualmente chi andare a votare. Grazie ad un semplice (quanto eloquente) comunicato stampa - come credo tutti i suoi umili e deferenti sottoposti - non ho più dubbi.

Guardate infine l'immagine della home page del ministero della Difesa... Che dire? Passano i personaggi, ma i gabinetti si assomigliano tutti.

   

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