Francia, Europa, Mondo... come tra le due Guerre!

(di Alessandro Rugolo)
01/11/18

I francesi questa mattina si sono svegliati con le parole tranquillizzanti del loro presidente: "Il momento che stiamo vivendo assomiglia a quello tra le due Guerre", riferendosi alle guerre mondiali del secolo scorso.
Le dichiarazioni del presidente francese, comparse in una intervista pubblicata su Ouest France, il quotidiano più letto in Francia (considerato di posizione centrista), il più letto al mondo nella comunità francofona, evocano spettri che fanno ancora parte dell'inconscio collettivo, ma a quale scopo?
La frase in effetti riassume bene la situazione politica in Europa, soprattutto se si legge il resto della sua dichiarazione: "l'Europa affronta un rischio: quello di essere smembrata dai nazionalismi e di finire sotto l'influenza di potenze esterne..." e quindi insiste sulla similitudine tra l'Europa dei nostri giorni e quella degli anni '30, in entrambi i casi l'Europa era divisa dalla paura, dalla ripresa dei nazionalismi, dalle conseguenze della crisi economica. Per il presidente Macron l'Europa sta rivivendo quel periodo...

Le dichiarazioni arrivano in un momento storico molto particolare, la celebrazione del centenario della fine della prima guerra mondiale, celebrazioni che si concluderanno con la cerimonia dell'11 novembre presso l'Arc de Triomphe, alla presenza di un centinaio di dirigenti di tutto il mondo.
Ma non solo, sullo sfondo, poco più distanti, le elezioni Europee del maggio 2019 e la campagna elettorale già cominciata.

Nell'intervista, il presidente Macron va oltre affermando che l'Europa rischia di perdere la propria sovranità. Ovvero la sicurezza europea dipendente dalle scelte americane, avere la Cina sempre più presente nel campo delle infrastrutture essenziali e la Russia sempre più influente sui mercati finanziari che oltrepassano i confini nazionali.

La soluzione, per il presidente francese, è una Europa forte e più indipendente ma unita, in questo senso si capiscono anche altre iniziative come la European Intervention Initiative, solo a titolo d'esempio.

Quanto poi le sue parole siano state influenzate da alcuni avvenimenti recenti in campo industriale, come la scelta del Belgio di acquisire gli F35 dal colosso americano Lockheed Martin - invece che i Rafale - o dalle perdite della Total a seguito della politica estera USA che questa estate hanno spinto la prima società petrolifera francese ad abbandonare i progetti di investimenti in Iran, questo è tutto da accertare...

Per approfondire:
- https://www.ouest-france.fr/politique/emmanuel-macron/info-ouest-france-...
- https://www.ouest-france.fr/politique/emmanuel-macron/info-ouest-france-...
- https://www.huffingtonpost.fr/2018/10/31/macron-frappe-par-le-climat-den...
- https://www.sudouest.fr/2018/11/01/emmanuel-macron-le-moment-que-nous-vi...
- https://www.lci.fr/politique/dans-ouest-france-emmanuel-macron-met-en-ga...
- https://actu.orange.fr/politique/ciollomb/le-moment-que-nous-vivons-ress...
- https://www.theguardian.com/world/2018/jun/25/nine-eu-states-to-sign-off...
- https://www.lesechos.fr/industrie-services/air-defense/0600034653032-la-...
- http://www.businessinsider.fr/us/total-pulls-out-of-48-billion-iranian-o...

(foto: ouest france)