SS: il primo esercito europeo? Le SS occidentali

(di Giuseppe Barcellona)
31/07/17

Le SS vennero formate nel 1925 reclutando appartenenti alle SA che fino al 1926 fecero parte della guardia personale di Adolf Hitler e sorvegliarono i raduni del partito. Il 6 gennaio 1929 Hitler nominò Heinrich Himmler capo delle SS. In quel momento l'organico era di soli 280 uomini.

Con l'approvazione di Hitler, Himmler ampliò i ranghi delle SS e per la fine del 1932 queste contavano già 52.000 membri. Dopo un solo ulteriore anno erano arrivate a oltre 209.000 uomini; in seguito sarebbero state arruolate SS anche di altre nazioni, quelle dell’Europa orientale (v.articolo) costituirono un nucleo importante. In questo articolo menzioniamo quelle occidentali e riportiamo fatti di un passato apparentemente remoto che speriamo possano innestare una serie di riflessioni sui tempi di oggi, lo studio delle SS può aprire le porte alla comprensione di eventi del terzo millennio.

Lista SS Europa occidentale

La 5ª SS-Panzerdivision "Wiking” (foto sotto a dx) nacque nel gennaio 1941 ed era composta da elementi norvegesi, danesi, olandesi, finlandesi ed in misura minore di altre nazionalità. Fu impiegata in Russia, Cecoslovacchia, in Polonia in Ungheria ed in Germania prima di capitolare l’8 maggio 1945.

Si distinse fin da subito per l’audacia e la destrezza dei propri uomini, ma fu sopraffatta al fronte russo dall’avanzata dei sovietici e dall’inverno che la colse impreparata nonostante la maggior parte dei combattenti fosse di origine nordica.

L'insegna divisionale è identico al simbolo runico di antica origine norvegese, utilizzato come simbolo della Società Thule.

L'11 SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division Nordland fu una divisione meccanizzata formata a partire dal luglio del 1943 da volontari provenienti proveniva dalla Scandinavia e dalla Danimarca, oltre ad aliquote dei Paesi Bassi.

La divisione fu addestrata in Croazia in funzione antipartigiana e fu poi inviata in Curlandia dove fu impegnata in durissimi combattimenti presso Leningrado; la Nordland, arrivò al fronte presso la città russa ma dovette però ripiegare fino a Narva (Estonia) ingaggiando una cruenta battaglia che sarebbe passata alla storia con la denominazione di "battaglia delle SS europee", visto che la maggior parte dei difensori era composta da europei di varie etnie.

Il fiore all’occhiello della divisione era il “Reparto esploratori”.

La 23 SS Freiwilligen-Panzer-Grenadier-Division “Nederland” nacque nell’autunno del 1943 ed era composta da combattenti olandesi.

Celeberrimo l’assalto contro Leningrado che avrebbe dovuto essere il colpo di grazia per i difensori. Il lancio dell'offensiva, il 14 agosto, venne preceduto da una controffensiva sovietica che trasformò l'operazione in un completo fallimento con molte unità distolte dall'attacco per cercare di fermare la controffensiva.

Dopo questo fallimento la divisione fu costretta a ripiegare e fu assegnata ad altre missioni che la videro difendersi sempre con onore fino alla capitolazione nel 1945; dopo la guerra i sopravvissuti vennero processati nei Paesi Bassi, ricevendo numerose sentenze capitali.

La 27 SS-Freiwilligen-Grenadier-Division “Langemarck” nacque nel luglio del 1943 ed era formata da volontari fiamminghi e finlandesi; fu impiegata in Cecoslovacchia, in Germania, in Ucraina ed in Polonia.

Era composta da tre reggimenti di granatieri, da un reggimento di artiglieria e da altri reparti; si arrese come molte altre divisioni l’8 maggio 1945, fu un esempio di quello che furono le SS dato che coesistettero agli ordini di ufficiali tedeschi combattenti provenienti da nazioni non confinanti ne aventi altre affinità se non il credo militare.

La 28. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division der SS "Wallonien" era una unità militare composta da volontari valloni, francesi, spagnoli; nel maggio del 1942, i valloni si trovarono nella regione russa del Donetz. Nel giugno del 1943 la legione entrava nelle Waffen SS diventando la Sturmbrigade Wallonien. Tra il dicembre del 1943 e il febbraio del 1944 si trovò coinvolta in battaglie cruenti in Ucraina subendo un enorme numero di perdite a Cherkasy.

Si arrese il 3 maggio 1945, era composta da tre reggimenti di granatieri e da uno di artiglieria.

La 33. Waffen-Grenadier-Division der SS Charlemagne (französische Nr. 1) fu creata nell’estate del 1943 e fu attiva fin dal 1944, era composta da volontari francesi di ideologia nazionalsocialista e da prigionieri di guerra che avevano deciso di combattere per l’invasore.

È passata alla storia la strenua difesa della città di Berlino di un ristretto manipolo di soldati della Charlemagne che si fecero valere seppur incalzati dai massicci attacchi dei russi prima della capitolazione; cosa spinse i francesi a combattere con tanto accanimento al fianco degli invasori? La risposta nelle parole di Christian de la Maziere, un sopravvissuto volontario della Charlemagne:

Sono cresciuto in una famiglia di destra, prima della guerra leggevo quotidiani pieni di allarmanti notizie sulle atrocità commesse dai comunisti dell’Unione Sovietica e in Spagna; fui anche contagiato dall'intolleranza razziale diffusa a quel tempo”.

La 34.SS-Freiwilligen Grenadier Division Landstorm Nederland nacque nella primavera del 1943, ed era composta da soli elementi olandesi che difesero ponti e ferrovie locali; questa divisione fu dapprima inquadrata da ufficiali della polizia tedesca per poi tornare sotto il controllo delle Waffen-SS, combatterono strenuamente la prima divisione paracadutisti britannica nella battaglia di Arnhem e successivamente le truppe canadesi fino alla capitolazione nel 1945. Era composta da due reggimenti di granatieri ed uno di artiglieria.

Da citare inoltre lo Schnelles SS-Schutzen-Regiment “Langemark” (volontari fiamminghi)

Il Freikorps Danmark (volontari danesi)

Il Freiwilligen-Legion Flandern (volontari fiamminghi, olandesi, danesi)

Il Freiwilligen-Legion “Niederlande” (volontari olandesi)

La SS Freiwilligen-Legion “Norwegen” (volontari norvegesi)

Il Finnisches Freiwilligen-Battaillon der Wafen SS (volontari finlandesi)

La Indische Legion (volontari indiani di Subhas Chandra Bose)

Il British Freikorps composto da una ventina di volontari britannici, l’esiguo numero di questa brigata non deve trarre in inganno dato che già il primo marzo del 1888 si costituì a Londra presso un edificio di Great Queen Street l’Order of Golden Dawn in the outer (Ordine esterno dell’Alba dorata), una associazione che dipendeva direttamente da Norimberga e che fece proseliti con la costituzione di altre logge indipendenti in territorio britannico ed anche a Parigi.

Ne fecero parte Williams Yeats (futuro premio Nobel per la letteratura), Gerald Kelly (presidente della Royal Academy), Bram Stoker (l’autore di Dracula) e numerose altre personalità.

Queste associazioni continentali e d’oltremanica costituirono il substrato su cui poi si innestò la cultura nazionalsocialista negli anni successivi, la grande guerra rinviò soltanto un percorso che era già in itinere e che arriva all’esercito europeo delle SS, la cui ideologia è infarcita di simbolismi, ideali e metodologie riconducibili a questo periodo storico.

Le SS non nacquero da un giorno all’altro, negli anni precedenti si posero le basi per la loro nascita; nel 1933 l’editore tedesco Ulrich Fleischhauer su sollecitazione di nazisti di varie nazioni del centro Europa crea un “Ufficio assistenza tecnica” avente come scopo la fondazione di una “Internazionale dei nazionalisti”, l’idea piacque ai gerarchi al punto che il Ministero della Propaganda e l’Aussenpolitschesamt, l’ufficio di relazioni estere del partito nazista, finanziarono in merito il Servizio Mondiale i cui progetti sono rappresentati da alcuni documenti:

Il servizio mondiale lotta per l’intesa tra i popoli e per il mantenimento della pace tra le nazioni civili; infatti solo la pace è il pegno della vera civiltà e della vera umanità, il pegno del superiore sviluppo del genere umano, fonte di felicità per tutti i popoli. Uniti in questa lotta, dei patrioti di tutto il mondo, pronti a compiere ogni sacrificio, si sono organizzati per consentire al Servizio Mondiale di compiere la sua opera culturale e ciò in totale indipendenza da qualunque governo”.

Si legge ancora: “… inoltre è auspicabile che le notizie da noi pubblicate passino alla stampa orientata di tutti i paesi”.

Questi periodici erano pubblicati in diciotto lingue negli anni della guerra ed il “Servizio” organizzava anche delle conferenze internazionali nel massimo riserbo, aventi il fine di promuovere su scala mondiale la propaganda attuata dal Terzo Reich con l’obbiettivo di influenzare i mezzi di informazione di vari paesi.

Tutto ciò è necessario per spiegare cosa c’era a monte delle Waffen-SS che operarono nei campi di battaglia, i combattenti che guerreggiarono per un’Europa unita e sottomessa alla Germania furono la punta di un iceberg, dietro c’erano anni ed anni di preparazione ideologica e ramificazioni in ogni paese europeo, ma la sconfitta di Hitler cancellò questi propositi, o forse, secondo alcuni studiosi li rinviò soltanto.

Secondo una nutrita schiera di storici i sopravvissuti delle SS posero le basi per una continuazione silente dei progetti teutonici di leadership continentale, ma non è questa la sede per discuterli.

(Riferimenti: La svastica nelle tenebre, Edizioni Il Foglio 2006, Storia Illustrata Gennaio 1970 Arnoldo Mondadori Editore)

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