Lo strano caso delle Britisches Freikorps

(di Giuseppe Barcellona)
28/09/17

Berlino 20 aprile 1944, nel giorno del cinquantacinquesimo compleanno del Fuhrer per la prima volta un ristretto manipolo di volontari filonazisti inglesi riceve le armi e sfila sotto lo sguardo compiaciuto di Adolf Hitler, indossano la divisa feldgrau delle Waffen SS, fascia sulla manica con la scritta Britisches Freikorps ed uno scudo sul braccio sinistro raffigurante la Union Jack; la mostrina con i tre leoni di San Giorgio fu consegnata loro in un secondo tempo.

Pochi mesi dopo questa brigata di pochi uomini si arrendeva agli americani nel naufragio della guerra nazifascista persa da Hitler e Mussolini, ma il numero esiguo di attivisti angloteutonici non deve trarre in inganno, il seguito delle ideologie nazionalsocialiste oltremanica fu ragguardevole.

Il primo marzo del 1888 viene fondato a Londra l’Order of Golden Dawn in the outer (Alba dorata) un’associazione che dipendeva direttamente da Norimberga e che riuscì a coinvolgere centinaia di notabili cittadini inglesi e tedeschi in un progetto nazionalista e vagamente antisemita.

Finita la guerra non si placano i nazionalismi, in Italia comincia l’era Mussolini che fa proseliti in Gran Bretagna dove nel 1924 nascono i British Fascisti capeggiati da Miss Rotha Lintorn-Orman erano già in 100.000, pronti a tutto per difendere la corona britannica come il Duce difendeva il bel paese esportando un’immagine, probabilmente stereotipa, di prosperità ed efficienza.

Nel 1929 nacque l’Imperial Fascist League fondato da Arnold Spencer, costoro si dichiaravano nemici giurati di comunisti ed ebrei; nel 1932 nasce la più nota British Union of Fascists di Oswald Mosley (foto seguente) che indossava la camicia nera identica alle milizie di Mussolini ed adottava il saluto romano.

Nel 1936 nasce la British Union of fascists and National Socialists il fondatore, William Joyce, si trasferì in Germania dove le autorità tedesche gli concessero di condurre un programma radiofonico propagandistico dal titolo Germania Calling.

La Gran Bretagna dunque pullulava di ideologie nazionalsocialiste, è utile conoscere questi fatti storici per comprendere l’evoluzione seguente, nell’immaginario collettivo dei britannici fascismo e nazismo percorrevano binari paralleli sempre più vicini dato l’evolversi della situazione che poi sfociò nell’Asse Roma-Berlino, in realtà i due movimenti furono cosa ben diversa ma contribuirono all’unisono a creare il terreno fertile su cui John Amery pensò di fondare una formazione volontaria inglese sul modello delle altre legioni che si aggregavano alle Waffen SS.

Amery nel 1936, dopo aver abbracciato l’ideologia antibolscevica si trasferì a Parigi viaggiando poi in Austria, Germania, Italia, Spagna per studiare dal vivo le società ma soltanto nel 1942 in pieno conflitto fu invitato a trasferirsi in Germania a partecipare attivamente ad alcune trasmissioni radiofoniche di propaganda rivolte ai propri connazionali ed in favore della Germania.

Nel gennaio 1943, sul modello della Legion des Volontaires Française, cominciò la propaganda pre-arruolamento, atta ad affiliare i prigionieri inglesi e del Commonwealth nel progetto anticomunista; nel febbraio 1943 le autorità tedesche autorizzarono il progetto a patto che fossero create truppe combattenti e non solo unità propagandistiche.

Furono rivoltati gli Stalag e gli Oflag alla ricerca di adepti sensibili alla causa di Amery, sensibili risultati ufficiali si ottennero il 21 aprile 1943 con i primi reclutamenti; il pericolo del comunismo suscitava interesse nei prigionieri inglesi, Amery decise di fondare la British Anti-bolschevik League ed i volantini appositi vennero distribuiti in tutti i campi di detenzione, su uno di essi vi era scritto: “Questa guerra ha smesso di essere una guerra di nazioni ed è diventata una guerra ideologica. L’Europa e gli altri paesi,le vostre mogli e i vostri figli sono minacciati dall’invasione delle orde barbariche bolsceviche. Per questa ragione io ho contattato il governo tedesco con il proposito di formare una legione inglese contro il bolscevismo, conosciuta come Legione San Giorgio (nome originario delle Britisches Freikorps). Faccio appello a tutti gli inglesi affinchè rispondano a questa chiamata alle armi per la difesa di tutti i principi che noi inglesi abbiamo per primi proclamato nel mondo: la difesa delle nostre case, dei nostri bambini e di tutta la civiltà contro il dragone asiatico e la bestialità giudaica. La Legione San Giorgio combatterà solo contro i comunisti e su nessun altro fronte”.

L’idea piacque molto ad Hitler che se ne interessò personalmente creando la Besonder Abteilungen 999 controllata dallo Stalag III di Berlino incaricata di trovare nelle carceri ex militanti fascisti inglesi.

Nell’estate del 1943 la Legione passò alle dipendenze della Germanische Leitstelle dell’SS Hautpamt l’ufficio di comando delle SS, fu in questo frangente che il nome Legione San Giorgio cambiò definitivamente ed Amery fu messo da parte pur continuando ad operare nelle radio tedesche.

Furono riuniti nei pressi di Gensaghen nel Brandenburgo 270 prigionieri ritenuti sensibili alla propaganda di reclutamento, tra di essi John Henry Owen Brown, un sergente artigliere ex membro del British Union of Fascist; prima dell’inizio della guerra era stato addestrato a collaborare col nemico in caso di cattura e si prestò dunque al doppio gioco.

Alcuni prigionieri mangiarono la foglia e subodorando il pericolo rifiutarono infine l’arruolamento effettivo nei ranghi della brigata che rimase così sguarnita; i pochi rimasti il primo gennaio 1944 firmarono uno speciale documento: “Noi, veri soldati inglesi, vogliamo allearci con il Fuhrer ed il Reich tedesco. Noi volontari combatteremo fianco a fianco con i tedeschi per sconfiggere i nemici dell’Europa. Per questo scopo noi sottoscriviamo la nostra appartenenza al British Free Corps”.

Il campo di addestramento fu lo Stalag IIID (Berlino) con un distaccamento a Pankow; fu stabilito che nessun membro della brigata attuasse azioni contro le forze inglesi e del Commonwealth e che nessun membro partecipasse ad azioni di spionaggio; a causa dell’operato del succitato doppiogiochista Brown le diserzioni furono tante ed il Britisches Freikorps divenne un mezzo dei prigionieri inglesi per ottenere la libertà.

A causa del mezzo fallimento del progetto l’SS Ostubaf Spaarman decise di trasferire ciò che rimaneva della brigata a sud di Hannover per saggiare la reale consistenza degli uomini che ne facevano parte, qui giurarono una seconda volta fedeltà al Fuhrer nella “…guerra europea contro il comunismo”.

Quando il 20 aprile del 1944 sfilarono con tanto di divisa sotto lo sguardo di Adolf Hitler, i gerarchi nazisti hanno sottaciuto la verità al Fuhrer per timore di suscitare l’ira del leader tedesco; l’epilogo è noto, nel settembre del 44 la formazione fu completata a Dresda con l’addestramento all’utilizzo delle armi pesanti ed alla bonifica dei campi minati, le lezioni finirono nel dicembre del 1944 e nel febbraio del 1945 l’unità fu armata e trasferita a Berlino, alcuni chiesero di tornare prigionieri, altri furono dichiarati inabili per motivi di salute, quattro furono inviati al fronte, di questi uno fu ucciso, due prima catturati dai sovietici poi riconsegnati agli inglesi, il resto della minitruppa si arrese agli americani nel maggio 1945, che li rispedì immediatamente a Londra.

Il solo John Amery, catturato in Italia, fu impiccato per alto tradimento il 19 dicembre 1945 presso la prigione di Wandsworth, gli altri dopo un modesto periodo di detenzione tornarono in libertà da liberi cittadini del regno unito.

Bibliografia:

I volontari stranieri di Hitler, Ritter Edizioni;

Il fascismo in Europa Editrice La Terza;

Britisches Freikorps 1943-45, Merriam Press 2012, La svastica nelle tenebre Edizioni il Foglio.

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