Sottomarini NATO tallonano la flotta russa nel Mediterraneo

(di Giampiero Venturi)
10/11/16

La mattina del 9 novembre un sottomarino Walrus della Koninklijke Marine (la Marina Reale olandese) avrebbe avvicinato il gruppo da battaglia russo della Admiral Kuznetsov in navigazione nel Mediterraneo per raggiungere le coste siriane.

L’intervento di due unità antisommergibile (il Severomorsk e il Vice Admiral Kulakov) avrebbe dissuaso l’unità olandese dal continuare l’approccio, invitandolo ad allontanarsi dall’area.

Il sottomarino si trovava a 20 km di distanza ed è stato identificato grazie agli elicotteri Kamov 27, in dotazione alle due navi russe.

Nonostante il tentativo di evadere il contatto idroacustico, per circa un’ora le unità della Flotta del Nord avrebbero tracciato il sottomarino, che poi si sarebbe deciso a lasciare l’area dell’operazione.

Secondo il portavoce del Ministero della Difesa russo Konashenkov, le manovre di avvicinamento al gruppo navale russo da parte di sottomarini NATO potrebbe comportare conseguenze molto pericolose per la navigazione. Ciononostante la scoperta di unità subacquee a ridosso del convoglio navale russo sarebbe diventata la prassi fin dal suo ingresso nel Mediterraneo. Nei primi giorni di novembre sarebbe toccato al sottomarino USS Virginia della US Navy. Su quest’ultimo contatto non sono state rilasciate altri particolari, né si sono registrate conferme da parte dell'Alleanza.

(foto: Koninklijke Marine)

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