Iraq: 1° corso Female Mobile Training

(di Arma dei Carabinieri)
14/04/17

Si è concluso, con la consegna degli attestati di partecipazione, il primo corso Female Mobile Training, dedicato alla polizia femminile irachena presso l’Istituto “Civil Defense Training Center” di Baghdad (Iraq), a cui hanno partecipato tre ufficiali donne dell’Arma dei Carabinieri, in qualità di docenti.

Il corso, organizzato nell’ambito della missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica dalla Task Force Carabinieri, ha visto la partecipazione di 33 poliziotte irachene, alcune già in forza alla polizia da anni, altre da pochi mesi.

Il training è stato organizzato con lo specifico obiettivo di trasmettere le competenze italiane in materia di violenza di genere e pari opportunità alle colleghe irachene, analizzare la posizione della donna nella società ed il suo ruolo in Iraq, approfondire le tematiche inerenti alla tutela dei diritti umani ed al trattamento delle vittime di violenze domestiche.

Il corso ha visto entusiasta partecipazione da parte del corpo di polizia iracheno, le cui rappresentanti hanno assistito con interesse e spirito costruttivo ai dibattiti seguiti ad ogni giornata di lezione, sulle varie materie del corso. Allo stesso modo, hanno partecipato con determinazione anche alla parte di addestramento tecnico-pratica, anche questa facente parte del percorso addestrativo.

Durante le lezioni sono stati sfruttati differenti approcci comunicativi: la lettura di testi ed articoli di giornale, la proiezione di filmati e reportage con dati, il confronto diretto conseguente all’analisi di testi legislativi. Il corso, tenuto in lingua inglese, ha visto la presenza fissa di un interprete di lingua araba.

La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro dell’interno iracheno Qasim Al Araji, del maggior generale Abdulkareem training director del ministero, nonché delle rappresentanze diplomatiche italiana, spagnola, canadese e dell’Unione Europea. Nella circostanza il ministro dell’interno ha riconosciuto la rilevanza del programma addestrativo e l’impegno posto dall’Arma dei Carabinieri nello sviluppare l’intero progetto, auspicando sin da subito la disponibilità di una futura ulteriore collaborazione nel senso, che possa ulteriormente avvicinare i rapporti tra i due Paesi.