Ghedi: cambio comando alla guida dei “Diavoli Rossi”

(di Aeronautica Militare)
30/06/23

Giovedì 29 giugno, presso l’Aeroporto militare “Luigi Olivari” di Ghedi, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al comando del 6° stormo dell’Aeronautica Militare, fra il colonnello Giacomo Lacaita, comandante uscente, ed il colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, comandante subentrante.

L’evento è stato presieduto dal generale di divisione Aerea Luigi Del Bene, comandante delle forze da combattimento di stanza a Milano, alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia lombarda, fra cui il prefetto della città di Brescia, dott.ssa Maria Rosaria Laganà, ed i sindaci dei comuni di Ghedi, Castenedolo, Borgosatollo, Montirone e Desenzano del Garda.

Dinanzi al Picchetto d’onore, ai “Diavoli Rossi” schierati, al personale civile, ai Gonfaloni della Città di Ghedi, della città di Brescia, decorato con medaglia d’argento al valor militare, della provincia di Brescia, del Labaro del Nastro Azzurro e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la cerimonia ha raggiunto il momento più suggestivo e simbolico con la consegna della Bandiera di Guerra del 6° stormo tra i due comandanti, unitamente alla pronuncia della formula di riconoscimento per l’assunzione dell’incarico.

“Prima di qualunque altra cosa, desidero rivolgere un deferente saluto alla Bandiera di Guerra del 6° Stormo, custode dei sacri valori del reparto, testimone del sacrificio dei Diavoli Rossi che, nel tempo, in pace ed in guerra, hanno donato alla patria il loro bene più prezioso, tenendo fede fino in fondo al giuramento prestato”, con queste parole il colonnello Lacaita ha introdotto il discorso di commiato. “Dismissione del velivolo Tornado, transizione sull’F-35, rinnovamento infrastrutturale e ottimizzazione della sicurezza delle operazioni, sono state queste le quattro direttrici su cui ho impostato la mia azione di comando e, ne sono sicuro, saranno le linee di sviluppo del Reparto nei prossimi anni”, ha proseguito dopo aver ringraziato il personale dello Stormo per l’encomiabile professionalità dimostrata.

A seguire, il colonnello Vitaliti, nel suo discorso di insediamento, ha ringraziato le superiori autorità per il prestigioso incarico affidatogli: “profonderò massimo ed incondizionato impegno e darò tutto me stesso per essere all’altezza dei miei doveri”. Poi, nel rimarcare la lungimiranza con la quale l’Aeronautica Militare sta affrontando minacce e scenari del futuro, ha continuato evidenziando come “la trasformazione in atto rappresenta una grande sfida anche sotto il profilo organizzativo ed umano. L’F-35 è un vero e proprio moltiplicatore di forze, ma il salto quantico di capacità che consente può essere espresso a pieno solo se sostenuto dall’ampliamento dello spettro di conoscenze e competenze del personale e da una riorganizzazione che, facendo leva sulle qualità del sistema d’arma, sia caratterizzata da elevata flessibilità, efficienza e sostenibilità”.

A conclusione degli interventi, il generale Del Bene, dopo aver rivolto un saluto alle autorità e agli ospiti intervenuti, ha espresso il proprio apprezzamento sull’operato svolto dal colonnello Lacaita: “…da comandante credo tu abbia egregiamente interpretato il tuo ruolo con fierezza, fermezza, ma anche con equilibrio ed umiltà, attraverso un’azione efficace ed inclusiva, nel ricercare con successo il completamento dei molteplici compiti ed obiettivi affidati”. Ha dato poi un benvenuto a Ghedi al colonnello Vitaliti, invitandolo ad intraprendere questa nuova avventura con entusiasmo e passione nella consapevolezza che: “…grazie alle sue capacità, esperienza e motivazione, a me note, saprai raccogliere con entusiasmo le sfide del nuovo incarico e portare i Diavoli Rossi a sempre più grandi successi”. Concludendo, rivolgendosi al personale del reparto ha aggiunto: “…a voi, donne e uomini del 6° Stormo, oggi schierati testimoni del passaggio simbolico della Bandiera di Guerra tra i due Comandanti, rivolgo un pensiero di sincera gratitudine: vi siete prodigati, in patria e all’estero, per assolvere gli onerosi compiti assegnati, agendo sempre con slancio, generosità e grande professionalità, portando avanti la tradizione di eccellenza di questo glorioso Stormo e il suo DNA. Quello dei Diavoli Rossi è un DNA fatto di duro lavoro in silenzio, di grande sacrifico, di poche parole ma di fatti concreti, di risultati piuttosto che forma.”

Il 6° stormo “Alfredo Fusco” ha il compito di acquisire e mantenere la capacità di svolgere operazioni di attacco, ricognizione e supporto alle forze di superficie, ricognizione elettronica e supporto alle forze d’attacco contro obiettivi relativi alle forze e potenziali nemici.

Garantire l’attività di riconversione operativa e standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR per il loro successivo inserimento nelle Direzioni Operative.

Dipende gerarchicamente comando forze da combattimento (CFC) di stanza a Milano, a sua volta dipendente dal comando della squadra aerea (CSA) con sede a Palazzo Aeronautica di Roma.