Tagli alla Difesa? Altrove c'è chi si dimette

(di Matteo Acciaccarelli)
19/07/17

Neanche mezza giornata ed il dimissionario capo di Stato maggiore della Difesa francese, gen. Pierre de Villiers (foto), è stato sostituito dal gen. Francois Lecointre. Dopo lo scontro con Il presidente Macron sui tagli decisi al budget militare, il nuovo comandante in capo delle forze armate è chiamato a placare gli animi che si sono surriscaldati dopo i duri attacchi di Macron contro de Villiers.

Il gen. Lecointre, chiamato a sostituirlo, ha una lunga carriera di comando alle spalle, dalla missione nella ex Jugoslavia all’ultimo incarico di comandare le truppe di addestramento europee in Mali.

La mossa di tagliare il budget militare del fresco inquilino dell’Eliseo appare di difficile lettura, dato che lo stesso Macron ha promesso di raggiungere il 2% del PIL per le spese militari entro il 2025. Intanto, però, ha deciso un taglio alla spesa militare di quest'anno, decisione che è costata le dimissioni di de Villiers, le quali erano state profetizzate già dal presidente stesso domenica scorsa, quando aveva dichiarato: “Quando nasce un diverbio tra il presidente e il capo di Stato maggiore, si cambia il capo di Stato maggiore”.

Lecointre, quindi, avrà ora il compito non tanto di dimostrarsi uno “yes man”, ma quello di saper guidare le Forze Armate in quest'anno difficile economicamente e di poter affrontare le molte missioni in cui è chiamata l'Armée Française sia nel mondo sia in patria, specialmente nel delicato compito di anti terrorismo.  

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