Russia: le prime specifiche dei sottomarini classe Husky, gli eredi dei temibili Akula

(di Franco Iacch)
31/03/16

Mosca avrebbe stornato capitali e risorse per ultimare la progettazione dei nuovi sottomarini classe Husky. Secondo la United Shipbuilding Corporation, la costruzione del primo battello di nuova generazione inizierà entro il 2019.

Le specifiche della classe Husky sono ancora coperte da segreto militare, anche se è emerso qualche dettaglio. Affiancheranno i sottomarini d’attacco classe “Yasen”, anche se saranno costruiti in un numero maggiore rispetto al Progetto 885m. Gli Husky saranno realizzati in due versioni, entrambe basate sul medesimo scafo. La differenza principale sarà determinata dal sistema d’arma principale trasportato. Gli Husky-A sostituiranno la classe Akula (foto), Sierra e Victor III. Gli Husky-B, variante SSGN, sostituiranno la classe Antey, progetto 949A. La variante SSGN potrebbe essere la prima al mondo equipaggiata, come dotazione standard, con missili da crociera ipersonici Zircon. La classe Husky sarà molto più piccola, si parla di un dislocamento di 6 mila tonnellate, e meno costosa della classe Yasen.

Secondo alcune indiscrezioni, gli Husky potrebbero implementare un certo grado di automazione, con alcuni dei sistemi già testati nel progetto 705 classe Lira. Mosca potrebbe essere riuscita ad ottimizzare la tecnologia del reattore a metallo liquido (la classe Lira utilizzava il piombo-bismuto per raffreddare i reattori). Se così fosse, i progettisti sarebbero riusciti ad ovviare alle criticità tipiche che palesa un tale sistema. Nello specifico, un reattore a metallo liquido genera più energia ed è molto più compatto rispetto a quelli ad acqua pressurizzata. Tuttavia, il metallo liquido impone una temperatura ottimale costante e strutture esterne di supporto per la rimozione degli ossidi.

Gli Husky potrebbero introdurre il massiccio impiego di materiali compositi, già testati nella classe Yasen, nel tentativo di ridurre drasticamente le loro firme acustiche. Anche in questo caso, abbiamo soltanto indiscrezioni. Sappiamo che Mosca continua ad investire enormi risorse per la sperimentazione di nuovi materiali compositi multistrato, in grado di ridurre la firma acustica, isolare le vibrazioni o assorbirle. I russi sono convinti di riuscire ad utilizzare i nuovi materiali compositi per realizzare ogni parte degli Husky, scafi compresi.

Il primo test in mare con il nuovo materiale composito si svolgerà entro il 2018.

(foto MoD Fed. russa)

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