Valery Vasilyevich Gerasimov. Il militare e il teoreta

(di N.C.)
11/03/22

Valery Vasilyevich Gerasimov è nato a Kazan, in quella che fino al 1990 è stata la Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Tatara, l’8 settembre 1955. Dal 9 novembre 2012 è il capo di stato maggiore delle Difesa della Federazione Russa, oltre ad essere primo vice ministro della Difesa e membro del Consiglio di Sicurezza russo.

La sua biografia in lingua russa esordisce significativamente enfatizzando delle origini circondate da un alone di umiltà: “(proviene) da una famiglia di lavoratori”.1 Tale specificazione conferisce un indubbio valore aggiunto di stampo sovietico, un po’ nostalgico-retrò se vogliamo, in linea con l’immagine di continuità con il passato che l’attuale leadership politica russa vuole dare del paese.

Il suo iter formativo militare lo vede diplomato con lode nel triennio 1971-1973, al termine della frequenza della Scuola Militare “Suvorov”2 di Kazan; successivamente ha frequentato la “Scuola Superiore per il Comando di Carri” di Kazan (1973-1977), l’Accademia Militare delle forze armate “Malinovsky” (1984–1987) e l’Accademia Militare dello stato maggiore delle forze armate della Federazione Russa (1995-1997).

Dopo aver conseguito il diploma alla Scuola Superiore per Comando di Unità Carri, frequentata dal 1977 al 1982, nei gradi di ufficiale inferiore Gerasimov ha svolto l’incarico di comandante di plotone, di compagnia e, infine, di aiutante maggiore presso l’80° reggimento carri della 6^ divisione meccanizzata delle Guardie, ai tempi facente parte del Gruppo delle Forze del Nord, di stanza in Polonia. Successivamente, nei gradi di maggiore (1984), tenente colonnello (1987) e colonnello (1992) avrebbe assolto incarichi come ufficiale di staff e incarichi di comando in unità del Distretto Militare dell’Estremo Oriente (attualmente inglobato nel Distretto Militare Orientale), precisamente nel villaggio di Troitskoye, secondo quanto riportato nei siti russi.

Promosso maggiore generale, dal 1993 al 1995 ha comandato la 144^ divisione fucilieri meccanizzata, all’epoca inquadrata nell’ex Distretto Militare del Baltico. Nel 1999, poco prima dell’inizio della 2^ Guerra Cecena, Gerasimov ricevette l’incarico di capo di stato maggiore della 58^ armata combinata (ex Distretto Militare del Caucaso Settentrionale) di cui divenne il comandante nel 2001. Durante il periodo ceceno egli venne personalmente coinvolto nell’arresto del colonnello Yuri Budanov, in seguito condannato per l’omicidio di una ragazza cecena. Questo episodio indusse la giornalista Anna Politkovskaya – che ricordiamo essere stata una voce aspramente critica del conflitto russo-ceceno e che, per tale ragione, venne uccisa nel 2006 – a descrivere il generale Gerasimov come “un uomo che era capace di preservare il proprio onore di ufficiale”.3

Nel grado di tenente generale, dal 2003 al 2005 lo ritroviamo nel Distretto Militare dell’Estremo Oriente, dove ha ricoperto l’incarico di capo di stato maggiore. Pare che in quel periodo abbia ricevuto un rimprovero in merito ad una presunta cattiva gestione di focolai epidemiologici (non è noto di cosa si trattasse) tra i militari di leva in servizio nel Distretto. Questa sembrerebbe essere l’unica “macchia” su uno stato di servizio altrimenti immacolato.

Nell’aprile 2005 fu posto a capo del Direttorato Principale per l'Addestramento al Combattimento delle forze armate, organismo del Ministero della Difesa. Promosso colonnello generale (22 febbraio 2005), nel dicembre 2006 ha assunto la carica di capo di Stato Maggiore del Distretto Militare del Caucaso Settentrionale.

Dall'11 dicembre 2007 al 5 febbraio 2009 coprì l’incarico di comandante del Distretto Militare di Leningrado; dal 5 febbraio 2009 al 23 dicembre 2010 è stato il comandante del Distretto Militare di Mosca.

La carriera di Gerasimov procede spedita e brillante: il 23 dicembre 2010, con decreto presidenziale, fu nominato vice capo di stato maggiore generale delle forze armate della Federazione Russa. Arriviamo al 26 aprile 2012, quando, cambiatogli l’incarico, divenne comandante del Distretto Militare Centrale. Secondo alcune ipotesi, peraltro da verificare, sembra che alla base dei motivi del cambio di incarico ci fosse un pessimo rapporto con il generale Nikolaj Egorovič Makarov, all’epoca capo di stato maggiore della Difesa. Tuttavia “l’astro Gerasimov” non era affatto destinato a tramontare.

Dopo le dimissioni di Anatoly Serdyukov dalla carica di Ministro della Difesa il 9 novembre 2012, infatti, il nuovo Ministro della Difesa Sergei Shoigu presentò al presidente russo Vladimir Putin la candidatura di Valery Gerasimov per la carica di capo di stato maggiore generale delle forze armate della Federazione Russa, con l’incarico abbinato di primo vice ministro della Difesa.

Il 20 febbraio 2013 Gerasimov venne promosso al grado di generale d’armata. Vogliamo anche ricordare che dal 2009 al 2012 ha comandato per quattro volte le parate in onore del Giorno della Vittoria che si svolgono sulla Piazza Rossa.

La nomina del generale Gerasimov a comandante delle forze armate venne accolta favorevolmente dall’intellighenzia russa vicina agli ambienti militari.

Il colonnello generale Viktor Yesin, ex comandante delle Truppe di Difesa Spaziale russe, lo ha definito “un generale a pieno titolo … che ha dimostrato di essere un leader premuroso e un buon organizzatore”.4 L’editore della rivista “Difesa Nazionale” Igor Korotchenko ha descritto il generale Gerasimov come “una persona molto competente, un vero patriota”.5

Secondo la vulgata russa, a sottolineare il merito di una buona fama, riporta che in un incontro con il presidente, Valery Gerasimov ha dichiarato: “Ritengo che tutte le attività dello stato maggiore generale debbano essere finalizzate al raggiungimento di un obiettivo principale: mantenere la capacità di combattimento delle forze armate in uno stato tale da garantire l'adempimento di tutti i compiti assegnati alle forze armate. E farò tutto ciò che è in mio potere per raggiungere questo obiettivo.”6

Il ministro della Difesa Shoigu, poi, ha affermato che Gerasimov è “…un militare fino alla radice dei capelli”.7

Sotto il suo comando è stata pianificata, organizzata e condotta la campagna militare russa in Siria, lanciata nel settembre 2015. In questo contesto, il 15 settembre 2016 ha incontrato ad Ankara il capo di stato maggiore dell’Esercito turco Hulusi Akar (oggi Ministro della Difesa) per discutere all’epoca su quale sarebbe stato il futuro della Siria.

Con la motivazione “Per il coraggio e l'eroismo mostrati nell'esercizio del servizio militare”, nel maggio 2016, con uno specifico decreto presidenziale, gli è stato conferito il più alto riconoscimento statale: il titolo di Eroe della Federazione Russa.

Il conflitto ucraino.

In seguito agli eventi relativi all’invasione della Crimea ed al conflitto scatenato nel Donbass, nell'aprile 2014 Gerasimov è stato inserito nell'elenco delle persone contro le quali l'Unione europea ha introdotto sanzioni “per azioni che ledono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina”.8 Nel maggio 2014, Canada, Liechtenstein e Svizzera hanno aggiunto l’alto ufficiale all’elenco delle loro sanzioni, a causa dell'interferenza russa in Ucraina e della sua responsabilità per il massiccio dispiegamento di truppe russe vicino al confine tra Russia e Ucraina, accusandolo di non avere la volontà di ridurre le tensioni con l'Ucraina associate ai suddetti schieramenti di unità russe lungo il confine tra i due paesi.9 Nel settembre 2014, anche l'Australia ha inserito Gerasimov nell'elenco delle sanzioni relative all'Ucraina.10

I creatori del sito web Bellingcat sono arrivati ad indicare Valery Gerasimov come uno dei possibili responsabili dell’organizzazione per l’introduzione del sistema di difesa aerea Buk nel territorio del Donbass utilizzato per il lancio del missile che il 17 luglio 2014 ha abbattuto il Boeing 777 volo MH17.11 Un’altra grave accusa mossa nei confronti del capo di stato maggiore russo risale al 5 agosto 2015, quando l'ufficio del procuratore militare dell'Ucraina ha dichiarato Valery Gerasimov "principale ideologo dell'inizio dell'aggressione armata contro l'Ucraina in Russia "12.

A questo proposito, il capo del Dipartimento investigativo principale del Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) Grigory Ostafiychuk, nell'ambito dell'indagine sulla Battaglia di Ilovaisk (2014), ha accusato Gerasimov e altri 10 militari russi non meglio specificati di aver organizzato l’invio di truppe russe sul suolo ucraino in supporto ai separatisti del Donbass.13

Arriviamo al periodo di poco antecedente l’offensiva russa in Ucraina del febbraio 2022, quando il 9 dicembre 2021 il generale Gerasimov ha lanciato un monito al governo ucraino contro il tentativo di risolvere la guerra nel Donbass, a suo dire, con la forza. Gerasimov ha affermato che “Le consegne di elicotteri, velivoli senza pilota e aerei in Ucraina stanno spingendo le autorità ucraine verso passi improvvisi e pericolosi. Kiev non rispetta gli accordi di Minsk. Le forze armate ucraine stanno rendendo noto di aver iniziato a impiegare i sistemi missilistici anticarro Javelin forniti dagli Stati Uniti nel Donbass e stanno anche utilizzando droni da ricognizione/attacco turchi. Di conseguenza, la situazione già tesa nell'est di quel paese si sta ulteriormente deteriorando”.14

Per discutere di sicurezza e della questione ucraina, il 23 dicembre 2021 ha incontrato il suo omologo britannico, l’ammiraglio sir Tony Radakin, capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito.

Il 25 febbraio 2022, in conseguenza dell’ingresso delle truppe russe in Ucraina, gli Stati Uniti hanno aggiunto Gerasimov alla loro Specially Designated Nationals and Blocked Persons List.

La “Dottrina Gerasimov”

La fama internazionale del generale Gerasimov, tuttavia, è dovuta a quella che ormai è nota come “Dottrina Gerasimov" e cha fa riferimento al concetto di "guerra ibrida", che combina l’uso di armi convenzionali con tattiche e procedure non militari, come la disinformazione, gli attacchi informatici o aggressioni di diversa entità sul piano tecnologico, diplomatico, economico, culturale e di altro tipo, allo scopo di raggiungere obiettivi strategici.

Parliamo della polemica innescata dall’insigne studioso Mark Galeotti, che per primo coniò la definizione “Dottrina Gerasimov” in riferimento ad una serie di sue considerazioni in merito a un discorso tenuto dal generale Gerasimov e trasposto nell’articolo Il valore della scienza nella previsione, pubblicato sul Corriere Militare-Industriale del febbraio 2013.

Mark Galeotti, ha affermato che si trattava di un discorso che, a causa di errori di traduzione, è stato interpretato erroneamente dalla stampa americana come una proposta strategica bellicosa, piuttosto che difensiva; al contrario, nell’idea di Gerasimov la “guerra ibrida” sarebbe stata quella gli Stati Uniti avevano usato per fomentare le rivolte della Primavera Araba e che Washington stesse cercando di usarla contro Mosca.

Preso atto della precisazione fatta da Galeotti, è un fatto che le procedure adottate dalle forze armate russe prima in Crimea, poi nel Donbass e, successivamente, in Siria - con le modalità ritenute più opportune ed adeguate, di volta in volta, nei diversi contesti - rispecchino appieno quelle che, secondo Galeotti, sarebbero solo oggetto di esame da parte del Cremlino per l’organizzazione di un’adeguata difesa, qualora fossero attuate dall’Occidente nei confronti di Mosca.

Galeotti sostiene che la “Dottrina Gerasimov” non ha mai voluto significare nulla e, testualmente, dice: “È tempo di superarla.”15

La realtà, al contrario, ci ha dimostrato la sua implementazione nei fatti e certi concetti sono ormai consolidati nel pensiero di Gerasimov, che li ha più volte ribaditi e sottolineati in numerose occasioni e articoli16 successivi all’ormai celebre discorso del 2013.

È necessario superare l’idea che le forze armate Russe, indipendentemente dalla conservazione di capacità e procedure proprie della guerra tradizionale, non siano orientate al potenziamento e all’implementazione di capacità e risorse per le “guerre di nuova generazione”, in cui le caratteristiche “ibride” ed “asimmetriche” assurgono ad un ruolo di primo piano e non hanno più una funzione meramente complementare. La storia recente lo ha già dimostrato.

2 La Scuola Militare “Suvorov” di Kazan è un collegio militare con sede nel Tatarstan. È uno dei tanti istituti di formazione militare che prendono il nome da Alexander Suvorov, un generale russo del 18° secolo, sparsi nel paese e finanziati dalle forze armate russe. Si tratta di collegi già attivi nell’ex Unione Sovietica, che hanno continuato ad operare nella moderna Russia e in Bielorussia, frequentati da ragazzi di età compresa tra 8 e 18 anni.

3

4 Profile: Russia's new military chief Valery Gerasimov, BBC, 9 November 2012. https://www.bbc.com.

5Ibid.

6Генштаб возглавил Валерий Герасимов – Интерфакс (Lo Stato Maggiore guidato da Valery Gerasimov), Interfax, 9/11/2012. https://www.interfax.ru.

7Ibid.

8 COUNCIL IMPLEMENTING REGULATION (EU) No 433/2014 of 28 April 2014 implementing Regulation (EU) No 269/2014 concerning restrictive measures in respect of actions undermining or threatening the territorial integrity, sovereignty and independence of Ukraine.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32014R0433

9 Bryan Cave Side by Side List of Ukraine Related Sanctions. 22/12/2014.

10Ibid.

11 Кто и как расследовал крушение рейса MH17: западные и российские отчеты (Chi e come ha indagato sull'incidente del volo MH17: rapporti occidentali e russi), Bellingcat, 29/02/2016. https://naviny.belsat.eu.

12Украина назвала имя россиянина, развязавшего против нее войну (L'Ucraina ha indicato il nome del russo che ha scatenato una guerra contro di essa), Apostrophe, 05/08/2015. https://apostrophe.ua.

13Україна оголосила в міжнародний розшук начальника Генштабу РФ і 10 військових за події в Іловайську (L'Ucraina ha dichiarato il capo di stato maggiore delle forze armate russe e 10 militari ricercati a livello internazionale per gli eventi di Ilovaisk), Unian, 05/08/2015. https://www.unian.ua.

14Moscow to thwart any provocations by Kiev in Donbass, Russian military chief warns, Tass, 09/12/2021. https://tass.com.

15 Galeotti M., I’m Sorry for Creating the ‘Gerasimov Doctrine’, Foreign Policy, March 5, 2018. https://foreignpolicy.com.

16 Gerasimov V., По опыту Сирии. Гибридная война требует высокотехнологичного оружия и научного обоснования (L’esperienza della Siria. La guerra ibrida richiede armi hi-tech e giustificazione scientifica), Corriere Militare-Industriale, n. 9, 09/03/2016; Gerasimov. V., Современная войны и актуальные вопросы обороны страны (La guerra contemporanea e gli attuali problemi per la difesa del Paese), Bollettino dell’Accademia delle Scienze Militari n. 2 (59), 2017

Foto: MoD Fed. Russa