“Salentum 2”: il capo di SME incontra il presidente Emiliano. Ma...

(di Antonino Lombardi)
24/10/22

Mercoledì 19 ottobre, il capo di stato maggiore dell’Esercito, gen. c.a. Pietro Serino, in occasione dell’esercitazione di complesso minore “Salentum 2”, ha incontrato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. L’attività addestrativa è stata svolta presso l'area di Torre Veneri (LE) ed è consistita nei movimenti di un plotone esplorante su blindo Centauro 2 e VBL (Veicoli Blindati Leggeri) Puma 6x6 e di un plotone carri Ariete a fuoco in attacco.

Il campo di battaglia ha visto l’ingresso in scena anche di una squadra mini UAV (composta da 4 uomini) del corpo militare A.C.I.S.M.O.M. formata da personale altamente specializzato che ha simulato un CAS (close air support) su tre barchini in mare oltre a droni e velivoli del 61° stormo dell'Aeronautica Militare di Galatina (LE). L'assetto è stato impiegato per la ricerca di elementi ostili in mare. Il capo di stato maggiore dell'Esercito ha assistito all'esercitazione e ha posto molta attenzione all'operato del personale della squadra Mini UAV.

Il generale di corpo d’armata Pietro Serino, capo di stato maggiore dell’Esercito, ha visitato la Caserma “Floriani” sede della Scuola di Cavalleria. La Scuola di Cavalleria è l'istituto per la formazione e la specializzazione degli ufficiali, sottufficiali e volontari dell'Arma di Cavalleria dell’Esercito Italiano.
La Scuola costituisce un polo blindo corazzato e le sue attività principali sono indirizzate alla formazione, alla specializzazione ed all’aggiornamento di tutti i militari di cavalleria.

Nell’occasione ha incontrato il Presidente della Regione Puglia,Michele Emiliano, unitamente al comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen. c.a. Lamanna e dal comandante della Scuola di Cavalleria, gen. b. Dei ed ha ringraziato Emiliano per la collaborazione, il continuo dialogo e la grande attenzione che la Puglia rivolge all’Esercito Italiano.

Il capo di SME ha dichiarato che “la gestione delle aree addestrative è una delle sfide più importanti che ci attendono. Possiamo dotarci dei sistemi più all’avanguardia, ma se non abbiamo aree per addestrarci non saremo efficaci. Il ricorso a simulatori può aiutare a ridurre la necessità del training sul campo, peraltro costoso anche in termini finanziari, ma non può sostituirlo integralmente. Continuiamo a lavorare in collaborazione con le autorità locali per soddisfare le esigenze addestrative e salvaguardare il nostro ambiente”.

Di contro il presidente Emiliano che per l’occasione ha sfoggiato una giacca policroma con tanto di scritta “ESERCITO”, ha proferito parole lusinghiere nei confronti della forza armata affermando che “è un grandissimo onore poter ospitare il capo di stato maggiore dell’Esercito. Lo ringrazio ed esprimo attraverso di lui l’orgoglio e la commozione che abbiamo nel vedere questi giovani che servono il Paese in un momento così delicato e difficile. E lo fanno con semplicità ed affetto, lo stesso affetto che permette di custodire questo luogo. La Puglia si sente parte delle Forze Armate e in particolare dell’Esercito: ospitiamo qui alcune tra le unità tecnologicamente più avanzate.”

Il presidente della Regione ha, infine, rivolto un saluto ed un ringraziamento ai tanti componenti pugliesi delle forze armate “perché onorano la Puglia servendo l’Italia.”

Certo, i giovani servono il Paese ma il Paese mette questi “giovani” nelle condizioni per poterlo servire al meglio? I mezzi attualmente in uso alle forze armate italiane che operano in particolar modo nei teatri esteri sono e saranno funzionali e performanti anche in eventuali contesti come quello del fronte russo-ucraino? A pochi passi del nostro Paese si sta combattendo una guerra ad alta intensità ed anche se non ci vede al momento direttamente interessati sul campo di battaglia, saremmo pronti per affrontare quel che mai ci augureremmo?

Sicuramente la Difesa ha preso e sta prendendo provvedimenti in merito.

Foto: Esercito Italiano

@ riproduzione riservata

rheinmetal defence