TFA Lituania: 33° Scramble

02/06/15

Due velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air (TFA) si sono alzati ieri in volo per intercettare un velivolo non identificato che sorvolava lo spazio aero baltico.

L’allarme scramble è stato lanciato dal Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania): il velivolo, appartenente alla Federazione Russa, viaggiava al largo delle coste dei Paesi baltici senza un piano di volo o contatto radio con gli enti del traffico.

L’allarme di Scramble, scattato presso il detachment della TFA, è l’attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di decollare, intercettare e identificare uno o più aerei sconosciuti che violano i cieli dell’Alleanza al fine di garantirne la sicurezza. In pochissimi minuti i piloti dell’Aeronautica Militare hanno quindi intercettato ed indentificato l’aeromobile, un Tupolev 154, secondo le procedure previste dalla NATO. Gli Eurofighter italiani stanno svolgendo questo servizio sulla Lituania, Estonia e Lettonia, dal 1° gennaio 2015 secondo le turnazioni e le modalità stabilite dalla NATO.

Ad oggi l’Italia è l'unica nazione della NATO che ha assicurato le attività di Interim Air Policing in tutte e 4 le aree dell'Alleanza che ne hanno fatto richiesta (Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche). I piloti italiani dislocati presso la base di Šiauliai sono stati i primi e per ora gli unici ad ottenere il massimo risultato di efficienza (c.d. “excellent”) a conclusione di una visita ispettiva volta alla valutazione dell’efficienza delle forze schierate nell’ambito della missione Baltic Air Policing. Si tratta della prima volta, da quando è stata istituita la missione svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) presso Bruxelles (Belgio).

Fonte: Task Force Air - Šiauliai, Lituania - cap. Andrea Lanzilli

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