Nave Andrea Doria partecipa all'esercitazione NEMO Trials con la Marina Spagnola

(di Marina Militare)
11/11/22

Sono 5 gli assetti Navali della Marina Italiana e della Marina Spagnola che hanno partecipato alle NATO Naval Electro Magnetic Operations (NEMO) Trials, svoltesi dall’1 al 4 Novembre. L’esercitazione ha avuto luogo nelle acque del Golfo di Cadice sotto la guida del COMANDES-31, capt Gonzalo Leira Neira, imbarcato sulla fregata spagnola Mendez Nunez.

Nelle aree addestrative di Torregorda e punta Camarinal, all’interno del Golfo di Cadice, Nave Andrea Doria e le unità della Marina Spagnola si sono cimentate in una serie di impegnative esercitazioni nel contesto delle NEMO Trials, una delle più importanti attività addestrative condotte dalla NATO in ambito guerra elettronica e difesa antimissile di una forza navale.  

Nave Andrea Doria ha dimostrato la sua prontezza operativa al combattimento integrandosi rapidamente con gli assetti aeronavali della Marina Spagnola ed evidenziando le proprie peculiari capacità multiruolo di scoperta e contrasto alla minaccia aerea con particolare riguardo alle reazioni soft-kill.

Lo scenario addestrativo ha previsto la condotta delle attività partendo da una fase iniziale di integrazione tra gli assetti navali, aerei e terrestri partecipanti, per poi proseguire con una fase seriale che ha visto i team organici specializzati intensamente impegnati nella difesa anti-missile, impiegando contromisure soft-kill e il lancio di decoy in un contesto addestrativo caratterizzato da jamming

I velivoli DA-20, equipaggiati con disturbatori e simulatori di frequenze radar forniti dal NATO JEWCS (Joint Eletronic Warfare Core Staff), uniti a velivoli F18 della Spanish Air and Space Force (SASF) e AV8B+ della Marina Spagnola, hanno simulato vettori con capacità missilistica antinave, permettendo l’addestramento alla difesa aerea ed alla reazione antimissile a mezzo di soft-kill in un ambiente degradato e caratterizzato da disturbi ed inganni imitativi.

A questa fase prettamente navale è stata affiancata un’intensa attività svolta con i sistemi dislocati a terra nei pressi di Torregorda e Punta Camarinal, dove è stato possibile testare le apparecchiature GPS in presenza di jamming.

L’esercitazione ha rappresentato una straordinaria opportunità addestrativa per il personale che, oltre ad addestrarsi in un contesto multinazionale e multidisciplinare, ha anche potuto testare i propri sistemi al pieno delle loro potenzialità operative, arricchendo così il proprio bagaglio professionale di esperienze e conoscenze.

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