NATO – Air Policing: L’Italia cede il ruolo di "lead nation" alla Norvegia

01/05/15

Ieri si è svolta, presso la base aerea di Šiauliai, la cerimonia di avvicendamento alla guida della Baltic Air Policing[1] tra l’Italia e la Norvegia, con il rituale passaggio di consegna di un oggetto simbolico: la ‘Chiave’ dello spazio aereo delle Repubbliche baltiche.

Presenti alla cerimonia di oggi il vice ministro della Difesa lituano, Marijus Velička, il sindaco della città di Šiauliai, Artūras Visockas, il rappresentante dell’ambasciata d’Italia a Vilnius dott. Romano Cancellara, il generale di squadra aerea Maurizio Lodovisi, comandante della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare ed il col. Marco Bertoli, comandante del Detachment italiano.

Dal 1 gennaio ad oggi, l’Italia ha detenuto la leadership delle operazioni tramite una Task Force dell’Aeronautica, composta da 4 caccia Eurofighter Typhoon, supportati da 90 militari specializzati nella manutenzione, nel coordinamento e nel Controllo della Difesa Aerea.

Il governo italiano ha deciso, su richiesta dei partner locali, di estendere la partecipazione dell’Aeronautica alle operazioni fino alla fine del mese di agosto, con i medesimi assetti, a fianco dei colleghi norvegesi.

Nelle 400 ore di volo totalizzate, il Typhoon ha confermato la sua affidabilità, nonostante il clima rigido: lo confermano i 30 Alpha Scramble[2] operati nel periodo dall’Aeronautica Militare che hanno garantito un servizio di allarme attivo h. 24, per 7 giorni alla settimana.

Oltre all’attività operativa, la TFA in Lituania ha condotto diverse iniziative in favore della comunità locale, in particolare scolaresche ed orfanotrofi, ed ha ricevuto numerose visite di delegazioni parlamentari e associazioni militari e civili.

Il generale Lodovisi nel suo intervento ha sottolineato come ‘il lavoro svolto dal personale della Task Force Air in Lituania sia stato molto apprezzato. L’Aeronautica Militare è impegnata in diverse missioni fuori dai confini nazionali dove svolge il suo compito con dedizione e passione. Anche questa missione in Lituania rappresenta un successo dal punto di vista operativo ed i riconoscimenti non sono mancati. Un grazie al col. Bertoli ed a tutto il personale che ha contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo’.

‘I numeri che hanno caratterizzato il lavoro svolto quotidianamente dal personale – ha detto il col. Bertoli, comandante della TFA - evidenziano una grande professionalità degli uomini e delle donne della Task Force, basata su un addestramento continuo e costante in patria. Le attività operative in Lituania si sono svolte in un ambiente complesso ed impegnativo ma ciò ha permesso di migliorarci giorno dopo giorno. Un sincero ringraziamento a tutto il personale navigante, tecnico e logistico che ha permesso di raggiungere questi eccellenti risultati’.

[1] L’Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione in un unico sistema di difesa aerea e missilistico NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L’attività di AP consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio lo scramble.[2] attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia per intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo senza le dovute autorizzazioni.

Fonte: Aeronautica Militare