Kosovo: un ponte tra i popoli

19/05/15

L’accordo per la costruzione di un ponte Bailey nei pressi del monastero “Visoki Dečani” è stato siglato ieri mattina a Camp Villaggio Italia dal Sindaco di Deçan/Dečani, Rasim Selmanaj, e dall’abate Padre Sava Janić.

L’accordo fortemente voluto dal comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, risolve problemi operativi, in quanto permetterà ai militari di KFOR che proteggono il monastero di attraversare il fiume che lo costeggia in sicurezza, riducendo i tempi di intervento. Il monastero ortodosso di Deçan/Dečani, infatti, è l’unico luogo del Kosovo in cui KFOR è ancora il primo responsabile della sicurezza, che garantisce attraverso il Multinational Battle Group West, unità multinazionale a guida italiana su base 5 reggimento alpini, comandato dal col. Carlo Cavalli.

L’Italia ha un ruolo importante in questo progetto, il ponte infatti verrà donato dall’Esercito Italiano, i primi moduli sono in partenza già oggi. La costruzione sarà effettuata dai genieri delle Kosovo Security Forces, addestrati negli anni scorsi dalla NATO ma un team specializzato del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma supervisionerà l’attività. Il ponte che avrà una lunghezza complessiva di 27 metri, sarà terminato entro il mese di luglio.

Oltre ai risvolti di carattere operativo, quest’opera agevolerà l’accesso di tutta la popolazione all’area naturalistica attigua al monastero, favorendone la fruizione e un possibile sviluppo economico. L’accordo siglato oggi è una ulteriore testimonianza dello stretto rapporto che lega l’Italia e l’Esercito Italiano al monastero di Deçan/Dečani ma allo stesso tempo dell’importante ruolo di KFOR nella normalizzazione dei rapporti tra la comunità religiosa serba e la cittadinanza di Deçan/Dečani, in maggioranza di etnia albanese.

Fonte: KFOR PAO Chief - ten.col. Andrea Martellotti

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