Consegnato il Delfino a diciassette aspiranti sommergibilisti della Marina Militare

(di Marina Militare)
20/03/24

Diciassette aspiranti sommergibilisti hanno superato il corso basico di 16 settimane, guadagnandosi l'opportunità di indossare il "delfino", simbolo distintivo della componente sommergibili. L'intensivo programma di formazione specialistica di base ha permesso ai partecipanti di sviluppare e affinare le prime competenze basiche per operare a bordo dei sottomarini.

La cerimonia di consegna del distintivo si è tenuta il 15 marzo presso il comando flottiglia sommergibili di Taranto, presieduta dal comandante dei sommergibili, contrammiraglio Vito Lacerenza. L'evento ha registrato la presenza di autorità militari e rappresentanti della componente nazionale sommergibilisti dell'ANMI, insieme a un folto gruppo di parenti e amici dei neo-sommergibilisti, visibilmente commossi e orgogliosi.

Nel corso del suo intervento, il contrammiraglio Lacerenza ha messo in luce le peculiarità della carriera di sommergibilista, evidenziando come questa professione non solo offra l'opportunità di immergersi in un'esperienza singolare ed affascinante nel mondo sottomarino, ma apra anche le porte ad una carriera coinvolgente e ricca di soddisfazioni. Ha illustrato come diventare sommergibilisti significhi intraprendere un avvincente percorso di crescita professionale e personale, in cui le abilità e le competenze di ogni individuo vengono esaltate attraverso il fondamentale contributo del lavoro di squadra.

I neo-sommergibilisti avranno l'opportunità di imbarcare su sottomarini innovativi dotati di tecnologie avanzate, che svolgono un ruolo cruciale a difesa degli interessi vitali del Paese, operando in una dimensione subacquea che sta assumendo crescente rilevanza in un contesto geopolitico mutevole. La flotta dei sottomarini, attualmente composta da 8 unità, tra cui 4 del tipo U212A con sistema di propulsione indipendentemente dall'aria, è interessata da un processo di continua evoluzione. Nei prossimi anni, vedrà l'introduzione di quattro nuove unità U212 Near Future Submarine, con i primi due esemplari già in fase di costruzione a La Spezia. Questi nuovi sottomarini sostituiranno progressivamente le unità della classe Sauro, segnando un significativo passo avanti nell'evoluzione tecnologica e operativa della componente sommergibili italiana.