Scuola Volontari AM: giurano 331 allievi VFP1 del 26° corso "Giano II"

(di Aeronautica Militare)
21/11/22

Venerdì 18 novembre ha avuto luogo, presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare di Taranto (SVAM), la cerimonia di giuramento dei Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) appartenenti al 26° corso Giano II (2° incorporamento 2022).

La cerimonia che per la SVAM chiude il 99° anno della Forza Armata e simbolicamente la traghetta verso il Centenario, è stata presieduta dal vice comandante del Comando Scuole dell’A.M./3^ regione aerea, generale di brigata Romeo Paternò, alla presenza delle istituzioni militari, civili e religiose del territorio, delle associazioni combattentistiche e d’Arma e dei familiari dei 331 allievi giunti da ogni luogo d’Italia per condividere questo importante e suggestivo momento nella vita dei propri ragazzi quali giovani avieri dell’Aeronautica Militare.

Il comandante della SVAM, colonnello Claudio Castellano, nel suo intervento ha voluto sottolineare il carattere di solennità della cerimonia e, dopo aver rivolto un sentito ringraziamento a tutti i presenti ha dichiarato: “ci troviamo oggi in uno degli originari sedimi che la neonata Regia Aeronautica ha ereditato dalle Forze Armate sorelle nel giorno della sua costituzione nel lontano 28 marzo 1923 e da allora qui, presso l’ex idroscalo di Taranto, sono passati eroi, aviatori valorosi e migliaia di avieri di leva e volontari”; quindi, rivolgendosi ai giurandi ha sottolineato: “siete il corso volontari che fa il proprio ingresso in Aeronautica a ridosso del Centenario della Forza Armata e portate il nome di un dio latino particolarmente significativo”, “Giano, dio degli inizi, dei passaggi e delle transizioni, colui che può scorgere il passato e il futuro, il vostro nome e il Centenario che ci accingiamo a celebrare sottolineano idealmente l’importanza ed il ruolo del personale volontario e di questa Scuola per l’Aeronautica Militare”.

Recitata la solenne e rituale formula del giuramento, che ha suscitato nei presenti un forte senso di appartenenza al Paese, è intervenuto infine il generale Paternò che dopo aver rivolto un saluto deferente alla gloriosa Bandiera d’Istituto ha dichiarato: “fedeltà, onore, disciplina e sacrificio sono queste le parole contenute nella formula appena pronunciata, parole che non costituiscono un semplice e vuoto rituale del passato, ma rappresentano in maniera chiara ed inequivocabile i valori ai quali ciascuno di noi deve ispirare il proprio essere e le proprie azioni quotidiane” (…) “siate sempre fieri ed orgogliosi di questa vostra scelta”, “l’Aeronautica Militare ha l’esigenza di poter contare su donne e uomini seri, preparati e motivati, facciamo tutti grande affidamento sul vostro entusiasmo e sulle vostre preziose energie”.
 

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