Passaggio di consegne a capo del corpo del genio aeronautico tra il generale Di Martino ed il generale Lupoli

(di Aeronautica Militare)
29/03/22

Mercoledì 23 marzo, presso il "Cortile dei Trasvolatori" di Palazzo Aeronautica, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento nella carica di capo del corpo del genio aeronautico, alla presenza del capo di stato maggiore dell'Aeronautica - generale di squadra aerea Luca Goretti, tra il generale ispettore capo Basilio Di Martino e il gen. isp. (in prom.) Giuseppe Antonio Lupoli.

All'evento hanno partecipato numerose autorità e ospiti ed una rappresentanza del personale militare del corpo del genio aeronautico.

Nel saluto di commiato, il capo del corpo del genio uscente gen. isp. capo Di Martino, dopo aver salutato il capo di SMA e gli ospiti presenti, e ringraziato l'Aeronautica Militare per quanto gli ha dato in più di 46 anni di servizio, ha esternato l'orgoglio di aver potuto  guidare, negli ultimi quattro anni, il corpo del genio aeronautico. "Un'organizzazione atipica", ha sottolineato il gen. Di Martino, "che non ha né struttura né organigrammi propri, perché non ne ha bisogno, e che è intimamente connesso con la più grande struttura dell'Aeronautica Militare, nelle cui articolazioni è pienamente integrato, concorrendo a svolgere quelle funzioni che nell'ultimo scritto del suo primo capo, il generale Guidoni, sono così ben delineate".

Il generale Di Martino ha poi esortato il corpo "a proseguire nel suo cammino con la consueta alta professionalità, avendo come stella polare l'operatività della Forza Armata e mantenendo inalterata quella capacità di risposta al cambiamento che è propria delle organizzazioni di successo" e dopo aver formulato al gen. Lupoli un affettuoso in bocca al lupo, sottolineando che il testimone da lui lasciato non poteva finire in mani migliori, ha poi concluso: "Da ultimo, nel giorno in cui concludo il mio periodo di servizio attivo, permettetemi di salutare con particolare affetto i miei compagni di corso, e con loro i nostri padrini del corso Rostro, primo fra tutti il generale Arpino, e i rappresentanti del corso Rostro III e del corso Rostro IV. Grazie per essere qui nel giorno in cui il Rostro II esce di scena dopo oltre 46 anni dal suo ingresso in Accademia Aeronautica, 46 anni nei quali ha servito con assoluta onestà di intenti e con la serena consapevolezza del dovere compiuto, come è nello stile dell'Aeronautica Militare e dei corsi R. Sono orgoglioso di essere qui oggi a salutare, a nome di tutto il corso, la Forza Armata a cui abbiamo dedicato la nostra vita".

Il gen. isp. Lupoli ha rivolto la sua più sentita riconoscenza al capo di stato maggiore dell'Aeronautica per la fiducia accordatagli nell'affidargli il delicato incarico e, nel contempo, ha espresso "il primo e deferente pensiero a tutti coloro che servendo ed onorando la Bandiera dell'Aeronautica Militare hanno perso la vita: il loro esempio ci sia sempre di guida e stimolo". Ha poi invitato il personale del corpo del genio aeronautico a proseguire ad esprimere il suo prezioso supporto come sempre hanno fatto nel mondo delle ormai cinque dimensioni: "gli uomini e le donne del corpo del genio aeronautico, oggi come nel passato, sono e sapranno confermarsi eccellenze poliedriche e altamente specializzate e sono certo che continueranno ad incarnare l'emblema di una storia professionale scritta nel tempo, di pari passo con le altre straordinarie componenti professionali dell'Aeronautica Militare". Il generale Lupoli, infine, affidando il suo operato nelle mani protettrici della Vergine Lauretana, ha colto l'occasione per rivolgere un caloroso saluto al generale Di Martino, la cui persona ha rappresentato un punto di rifermento e un assoluto esempio per il corpo del genio aeronautico.

La cerimonia si è conclusa con l'intervento del capo di SMA il quale ha salutato tutti i presenti ed ha rivolto un sentito ringraziamento al gen. isp. capo Di Martino per il lavoro svolto per l'Aeronautica Militare nel corso della sua vita professionale e un sincero augurio di buon lavoro al gen. isp. Lupoli. Ha evidenziato inoltre l'importanza dello spirito di squadra dell'Aeronautica Militare di cui il corpo del genio aeronautico costituisce parte essenziale ed integrante.

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