KC-767A: l’aerorifornitore dell’Aeronautica Militare italiana

(di Tiziano Ciocchetti)
27/07/17

Il 17 maggio del 2011 ha avuto luogo nell’hangar del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare di Pratica di Mare, la cerimonia di entrata in servizio del primo di quattro aerorifornitori Boeing KC-767A.

Il velivolo rappresenta per la Forza aerea nazionale il naturale sostituto del similare Boeing 707/T (abbondantemente utilizzato nelle operazioni di rifornimento in volo e trasporto aereo strategico) che è stato pensionato per motivi di obsolescenza operativa, dopo aver compiuto onorevolmente il suo servizio.

Il KC-767A costituisce il pilastro aereo per una capacità unica di proiezione della componente aerea non solo nazionale ma di tutta la NATO.

La sua conformazione flessibile gli permette di svolgere, allo stesso tempo, non solo missioni di rifornimento in volo e di trasporto logistico passeggeri e/o cargo, ma anche di poter potenzialmente operare in situazioni di emergenza umanitaria, laddove essere in grado di evacuare rapidamente personale in precarie condizioni di salute è un requisito essenziale (MEDEVAC).

Il velivolo è nato dalla cellula del Boeing 767, ampiamente diffuso in ambito civile. La versione italiana presenta delle peculiarità, come i tre punti di rifornimento del tipo probe and drogue e di un punto di rifornimento rigido del tipo boom. Questa singolarità, unica nel settore, permette il rifornimento a tutte le tipologie di velivoli esistenti, siano essi caccia che aerei da trasporto. La computerizzazione dell’aereo consente la gestione di tutto l’aeromobile da parte di soli tre membri di equipaggio, per le missioni di trasporto logistico, e quattro crew members nelle missioni di rifornimento in volo.

Le operazioni di air to air refueling (AAR, rifornimento aria-aria) vengono effettuate da un operatore attraverso una stazione completamente automatizzata dalla quale vengono gestiti i receivers (i velivoli che ricevono carburante, nda), gli impianti di rifornimento e i flussi di carburante. Il velivolo può a sua volto essere rifornito da un altro Tanker grazie alla dotazione di un punto di rifornimento sul dorso dell’aeroplano, all’altezza del cockpit, incrementando in tal modo sia le già grandi capacità operative che il raggio d’azione.

CAPACITÀ DEL SISTEMA DI RIFORNIMENTO IN VOLO

Il sistema di rifornimento boom ad asta rigida del KC-767A ha una capacità di flussaggio fino a 900 galloni al minuto; il punto centrale a tubo e cestello ha capacità fino a 600 galloni al minuto; i punti di estremità alare a tubi e cestelli hanno capacità fino a 400 galloni al minuto; ricettacolo universale con capacità di imbarcare fino a 900 galloni al minuto. Per un massimo di carburante imbarcabile pari a 70 tonnellate.

CAPACITÀ DI CARICO

Il velivolo si può allestire in tre diverse configurazioni (COMBI, CARGO, FULL PAX) a seconda delle esigenze operative, con un carico utile fino a 25.000 kg, un raggio d’azione di 11.500 km e una velocità di crociera di 900 km/h.

Nella configurazione cargo, nel main deck, si possono imbarcare 19 pallets militari NATO standard; in aggiunta si possono imbarcare 9 containers di quelli normalmente in uso presso l’aviazione civile nei due lower decks (FWD e AFT).

Nella configurazione passeggeri si possono imbarcare fino a 200 passeggeri con relativi bagagli.

Nella configurazione combi si possono imbarcare fino a 100 passeggeri e 10 pallets standard NATO nel main deck.

(foto: Aeronautica Militare / U.S. DoD)

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