Con la visita del presidente Rouhani primi accordi industriali tra Italia ed Iran

(di Davide Bartoccini)
26/01/16

La visita istituzionale nel nostro Paese del presidente dell'Iran Hassan Rouhani ha visto la siglatura dei primi accordi quadro tra le aziende italiane e le maggiori società iraniane. La nostra Fincantieri ha raggiunto un accordo preliminare di cooperazione e sviluppo con Azim Gostaresh Hormoz Shipbuilding Industry Co (AGH): un nuovo complesso cantieristico iraniano che vanta, tra le altre, una posizione strategica nel golfo Persico, poiché parte della così detta "Persian Gulf Special Economic Zone" (PSEEZ), identificata nella città portuale di Asalūyeh.

L'AGH, controllata dalla Iran Shipbuilding and Offshore Industries Complex Company (ISOICO), gruppo che a sua volta fa capo all'Industrial Development & Renovation Organization of Iran (IDRO), viene citata una delle piu' grandi società iraniane attive nel processo di sviluppo del Paese. L'accordo prevede la cooperazione delle due società nella costruzione di navi mercantili e unità offshore, oltre quella riservata al settore delle 'riparazioni e conversioni' navali, nonchè nel refitting di unità già operanti. La collaborazione mira ad ottimizzare i processi di costruzione, consulenza e assistenza, oltre a interessare lo sviluppo congiunto nella progettazione di nuovi natanti.

Fincantieri ha inoltre firmato due ulteriori accordi attraverso la sua controllata Isotta Fraschini Motori riguardanti il settore della propulsione navale e quello dei trasporti su rotaia. L'accordo siglato tra Isotta Fraschini Motori e Arka Tejarat Qeshm (ATQ), una delle più solide trading company iraniane, predispone la fornitura di ben 600 propulsori marini per le unità navali minori che verranno destinate all'Iranian Governmental User (IGU).

Ammonterà invece a 70 motori per locomotori di manovra per l'Iranian Railway (Rai) l'intesa tra Titagarh Firema Adler, società attiva nella produzione di materiale rotabile, e Wagon Pars Co. (WPC), società iraniana che opera nella costruzione di veicoli ferroviari.

L'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: "Ancora una volta abbiamo dimostrato la capacità di attirare l' interesse industriale di uno dei Paesi con maggiori potenzialità di sviluppo al mondo. Gli accordi firmati oggi, che abbiamo raggiunto grazie alla presenza dell' azienda in tutti i settori della navalmeccanica e dell'industria manifatturiera avanzata, costituiranno di certo un valore aggiunto di assoluto rilievo per aumentare la dimensione globale e la quota di export del nostro gruppo".

(foto: presidenza della repubblica)

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