Le forze speciali greche combatteranno i jihadisti nel Sahel. E presto arriveranno anche quelle italiane

(di Tiziano Ciocchetti)
01/12/20

La Task Force Takuba – voluta dal presidente Macron per implementare lo sforzo francese contro le milizie jihadiste nel Sahel – verrà presta potenziata con l’arrivo delle forze speciali greche. A giugno, infatti, il ministro degli Affari Esteri greco, Nikos Dendias, aveva comunicato che il suo paese era pronto a svolgere un ruolo più attivo in Africa Occidentale, annunciando una possibile partecipazione alla Task Force Takuba e l'apertura di un'ambasciata in Senegal (le tensioni crescenti nel Mediterraneo Orientale tra Atene e Ankara aveva fatto passare la questione in secondo piano).

Come è noto la Task Force Takuba è formata dalle forze speciali di vari paesi europei (con relativi supporti logistici), tra cui la Svezia, la Repubblica Ceka, il Regno Unito, la Francia e appunto la Grecia.

Probabilmente Atene invierà i paracadutisti dell’ETA (Idiko Tmima Alexiptotiston), del 2° reggimento dell’Esercito greco. Formato nel 1959, con l’assistenza delle Special Forces americane, l’unità aveva compiti prevalentemente di ricognizione a lungo raggio (LRRP), in seguito ha aumentato le proprie missioni includendo anche azioni dirette, sabotaggi e ricognizione strategica.

Gli incursori dell’ETA hanno operato nella ex Jugoslavia e in Afghanistan, cooperando con i reparti similari delle altre forze NATO, in particolare con il SAS (Special Air Service) britannico e con gli incursori del 9° reggimento d’assalto Col Moschin.

Proprio il Nono costituirà la base su cui sarà approntata la componente combat del contingente italiano, inserito nella Task Force Takuba, che presumibilmente verrà attivato nei primi mesi del 2021. Altri assetti saranno forniti dal 185° RRAO e dai ranger del Monte Cervino, più una componente logistica.

Per quanto riguarda il supporto aereo, fornito dal 3° REOS di Viterbo, inizialmente si era pensato di inviare solamente elicotteri medi (4 UH-90 come nella missione Prima Parthica in Iraq), tuttavia i francesi hanno espresso la necessità di poter disporre anche di macchine più pesanti. Ipotizzabile quindi l’utilizzo di almeno due CH-47F, oltre agli AH-129D per il supporto di fuoco del 7° reggimento AvEs Vega.

Foto: U.S. Army