Tutti amano l'India, specialmente le industrie della difesa

(di Franco Iacch)
04/11/15

Al via da oggi e per tre settimane, in India, la Balanced Iroquois, esercitazione che coinvolge le unità dell’antiterrorismo del paese ed i berretti verdi americani. Le forze speciali USA hanno già partecipato ad un esercitazione con le controparti indiane nell’ambito dell’annuale manovra Vajra Prahar, mentre le truppe regolari si sono già confrontate nella Yudh Abhyas.

Scrivono dall’Indian Express. “India e Stati Uniti collaborano intensamente sull’antiterrorismo, così come avvenuto dopo l'attacco in una stazione di polizia nel distretto di Gurdaspur, nel Punjab, lo scorso luglio. Decodificando i GPS catturati dai terroristi, l'FBI è riuscita a rintracciare i terroristi dal Pakistan. Anche il dispositivo di visione notturna, catturato dai terroristi a Gurdaspur, è stato rintracciato dal Pentagono (era stato perso in un campo di battaglia in Afghanistan)”.

Il governo indiano ha formato il National Security Guard del 51° Special Action Group nel 1984, in risposta all'assassinio del primo ministro Indira Gandhi ad opera di due delle sue guardie del corpo sikh. Omicidio avvenuto per rappresaglia a seguito dell'Operazione Blue Star, nel giugno del 1984, quando l'esercito indiano assaltò il tempio sacro il Tempio d’Oro dei Sikh ad Amritsar. L'unità indiana è modellata sulla tedesca GSG-9.

Il soprannome dei reparti speciali indiani è "Black Cat Commandos" a causa delle loro uniformi nere. Gli Stati Uniti e l'India non hanno alcuna alleanza militare formale, ma questo non sembra rallentare il rapporto tra le forze speciali operative dei due paesi.

L’India, nel 2014, ha speso nella Difesa quanto Italia ed Israele messe assieme: 46 miliardi di dollari (budget in crescita). Con il quarto esercito più potente del mondo (1,3 milioni di soldati e 2 milioni di riservisti), gli indiani fanno affari d’oro con le industrie militari di mezzo mondo. Dalla Russia all’Italia, dalla Francia alla Cina, da Israele alla Gran Bretagna.

Al di là di quanto si possa affermare diplomaticamente per “sedare le masse”, le industrie “amano” fare affari con gli indiani. Motivo per cui, nonostante tutto, l’Occidente chiude un occhio quando si tratta del’'India.