La Marina USA mette nel carrello della spesa i Tomahawk sparati in Siria ad aprile

(di Matteo Acciaccarelli)
31/05/17

La Marina statunitense ha richiesto, per l’anno fiscale 2018, 8.5 miliardi di dollari al fine di coprire i costi delle operazioni oltre oceano. Questi fondi richiesti includono anche i soldi che saranno destinati per i 66 missili da crociera tattici Tomahawk, i quali andranno a rimpiazzare quelli lanciati negli scorsi 12 mesi in 2 operazioni distinte. La prima, nell’ottobre 2016, è stata quella della USS Nitze, un cacciatorpediniere lancia missili, che ha lanciato 5 di questi Tomahawk contro la costa dello Yemen, al fine di mettere fuori uso tre siti radar che erano stati utilizzati per lanciare missili antinave contro il naviglio statunitense nella regione.

La seconda, invece, è stata quella del 26 aprile scorso, quando la USS Ross e la USS Porter, della stessa classe della USS Nitze (classe Arleigh Burke), hanno lanciato e colpito con 59 missili l’aeroporto di Shayrat, dove "avrebbero" distrutto 20 aerei e recato ingenti danni alle infrastrutture aeroportuali.

Prima di questi due lanci, l’ultimo lancio di missili Tomahawk è avvenuto nel 1998 quando ne vennero sparati 79, durante l’Operazione Infinite Reach, contro le postazioni in Afghanistan e in Sudan di al-Qaeda. Nello stesso anno ne erano stati sparati altri 325 contro l’Iraq, durante l’Operazione Desert Fox.

Rimane improbabile che, a fronte degli ultimi lanci effettuati, la scorta di missili Tomahawk disponibili per la Marina si stia esaurendo velocemente, poiché nell’anno fiscale 2017 ne sono stati acquistati 196 e nell’anno precedente altri 149. Per sostenere i nuovi acquisti saranno spesi 381.6 milioni di Dollari, i quali includono anche le operazioni oltre oceano ed i fondi di bilancio di base, oltre a kit di ammodernamento, che però verranno installati nel 2019, quando la Marina americana dovrà iniziare ad effettuare la ricertificazione di metà vita ai sistemi missilistici. Gli stessi fondi, poi, verranno anche utilizzati per uno sviluppo fondamentale dei missili Tomahawk, ovvero quello di trasformarli anche in missili antinave.

La richiesta di finanziamento per le operazioni oltre oceano del Corpo dei Marines ammonta, invece, a circa 1.3 miliari di dollari degli 8.5 miliardi totali destinati alla Marina. Questi includono anche tutti i soldi spesi per sostituire le armi che sarebbero state utilizzate contro l'ISIS in Siria e in Iraq.

(foto: U.S. Navy)