Cambio al comando tattico dell'operazione Mediterraneo Sicuro

(di Marina Militare)
04/04/24

Cambio al comando tattico dell'operazione Mediterraneo Sicuro, il 13° dall'avvio datato agosto 2022. La cerimonia si è svolta in videoconferenza con il contrammiraglio Stefano Frumento cedente e il contrammiraglio Alberto Tarabotto accettante, collegati a bordo delle rispettive flagship, la fregata Carlo Bergamini in navigazione e il cacciatorpediniere Durand De La Penne ormeggiato in Stazione Navale Mar Grande di Taranto. A presiedere la cerimonia, collegato dalla sede operativa di Santa Rosa, il comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis.

Nel suo discorso, al termine dei 45 giorni trascorsi quale comandante tattico dell'operazione, il contrammiraglio Frumento, comandante della prima divisione navale, ha ricordato come la rotazione appena conclusa sia stata contraddistinta da un'intensa attività di supporto alla diplomazia e delle istituzioni nazionali all'estero, nonché frequenti interazioni con i dispositivi NATO e della Maritime Task Force UNIFIL per l'incremento di una preziosa interoperabilità e collaborazione tra gli assetti dispiegati nel Mediterraneo. Un'intensa attività che ha visto operare “donne e uomini motivati, dediti, preparati – ha ribadito il comandante cedente – Quello stesso personale della Marina Militare chesi spende per il bene collettivo senza risparmio, operando e addestrandosi costantemente nonché garantendo la miglior efficienza possibile dello strumento a loro affidato".

Nel suo discorso di assunzione, il contrammiraglio Tarabotto, comandante della quarta divisione navale, ha assicurato l'impegno “a continuare l'azione svolta dalle rotazioni precedenti con la massima determinazione e la totale abnegazione per il conseguimento della missione affidata".

In chiusura di cerimonia, l'ammiraglio De Carolis ha sottolineato che durante questo periodo l'impegno delle forze assegnate a OMS è stato improntato a garantire “i regolari flussi commerciali nel Mediterraneo, il principio di libero uso dell'alto mare e, soprattutto, per salvaguardare i nostri interessi nazionali, dalle attività di pesca a quelle di esplorazione e sfruttamento dei fondali. Con particolare riferimento agli spazi subacquei, l'ammiraglio De Carolis ha aggiunto che “l'operazione Fondali Sicuri ha visto il costante monitoraggio delle infrastrutture sottomarine di interesse nazionale, vitali per l'economia del Paese".

L'operazione Mediterraneo Sicuro è solo uno degli impegni della squadra navale, che – ha fatto presente il comandante in capo della squadra navale – “in questo 2024 si preannuncia ancora maggiore rispetto agli anni passati". Nel dettaglio la Marina Militare, in “un impegno mastodontico, ha 8 navi fuori dal Mediterraneo e una media giornaliera di più di 3.000 marinai con 40 unità impegnate in attività operativa o addestrativa, 2 sottomarini, 10 elicotteri e 10 nuclei di abbordaggio della brigata marina San Marco oltre al personale, sempre del San Marco, operante in Sinai e in Mozambico in supporto a delle locali forze armate". In conclusione d'intervento, l'ammiraglio si è rivolto al personale, “agli uomini e donne della squadra navale, di cui apprezzo le capacità e lo spirito di servizio e ai quali riconosco il merito dei risultati che stiamo conseguendo". Quindi un invito: “Continuiamo così, in linea con le nostre tradizioni e i nostri valori, sempre animati dall'entusiasmo e consapevoli dell'importanza della nostra missione per la Nazione".