Il melting pot americano continua a ribollire; anche questo fa parte dellβeccezionalismo, anche se in chiave negativa. Gli Stati Uniti, quelli con tante stelle sulla bandiera, reiterano propensioni da analizzare secondo interpretazioni politiche via via offerte.
Non Γ¨ la prima volta che rivolte urbane violente scuotono il Paese, a partire da Watts nel 1965, fino a passare dalla Los Angeles di Rodney King nel 1992, per giungere alla Minneapolis di Georgetown Floyd del 2020. Attenzione a non dimenticare i moti fomentati in Campidoglio, poco folcloristici e troppo pericolosi per essere dimenticati.
Γ la realtΓ che emerge dallβelegia del vice presidente Vance, da non trascurare. Se i precedenti hanno un senso, non si puΓ² non considerare la concreta possibilitΓ che lβincendio si estenda tra New York, San Francisco, Atlanta, teatri giΓ noti.
La caratteristica comune delle rivolte rimane lβestrema violenza con cui divampano in tempi estremamente contenuti. Le politiche migratorie adottate dal governo federale sono, ora, alla base delle proteste; proteste che non possono non trascurare quanto giΓ a suo tempo affermato dallβex presidente Biden, orientato a garantire unβimmigrazione legale e riconosciuta ma certo a non trattenere Kamala Harris quando invitava al βdo not comeβ del 2022.
Quello dellβimmigrazione si Γ¨ consolidato come un problema ben presente, alimentato dalla presenza di quasi 12 milioni di clandestini; una criticitΓ che si riverbera con maggiore intensitΓ in California.
Ma come drenare un fenomeno che sconvolge Cuba, Venezuela, Nicaragua, Honduras, Haiti? Inevitabile dover ricorrere, ancora una volta, allβoperato della Guardia Nazionale, posta a sostegno delle forze di polizia in momenti di drammatica assenza di personalitΓ capaci di attrarre le attenzioni, come accaduto con il reverendo Jackson.
Quanto sta accadendo in California trova ulteriore innesco in frangenti politici interni disorientanti, con i presunti dissapori tra il presidente ed un delfino fin troppo pervasivo e fin troppo addentro agli interessi piΓΉ redditizi e reconditi del Paese, e con lβapplicazione di norme sugli ingressi sul territorio nazionale sempre piΓΉ stringenti, malgrado comportino spese notevoli non comparabili con risultati piΓΉ concreti e paganti. Del resto anche i numeri relativi ai clandestini non sono compiutamente verificabili, come sono sottostimati i dati riferiti ai fenomeni criminali presumibilmente commessi.
Politicamente il quadro generale conduce ad una visione divisiva che caratterizza le posizioni Gop e Dem, e dove le presenze ancorchΓ¨ clandestine implementano un indotto economico non trascurabile. Ma la politica incombe e lβesecutivo in carica non puΓ² permettersi di non tentare di mantenere lβordine promesso in campagna elettorale. Da qui alla minaccia dellβapplicazione dellβInsurrection Act il passo Γ¨ breve, benchΓ¨ lβevenienza sia giΓ stata considerata nel 2020 e tuttavia bloccata dallβallora segretario alla Difesa Mark Esper.
Torniamo allβoggi; gli arresti effettuati a Los Angeles a carico dei clandestini hanno catalizzato e riesumato eventi che si stanno ripetendo sempre piΓΉ rapidamente. Mentre la Guardia Nazionale si schiera i Marines di Camp Pendleton si accingono a posizionarsi nelle strade. Politicamente lβAmerica trova collocazioni sempre piΓΉ incerte, meno attinenti al consueto, a meno che, forse, non riesca sempre piΓΉ difficile contestualizzare situazioni che della ripetitivitΓ fanno il loro motivo esistenziale.
In tutto ciΓ², il confronto politico si inasprisce fino a raggiungere paradossalitΓ che contemplano un confronto da saloon tra il Presidente ed il governatore californiano. This is not America?
Fotogramma: FOX 7
