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Sei giovani ricevono l’ambito basco blu da Palombaro della Marina

Marina Militare · · 2 min di lettura

​Le Grazie – giovedì 26 febbraio – Presso il comando raggruppamento subacquei e incursori “Teseo Tesei”, il sottosegretario di stato per la Difesa on. Matteo Perego di Cremnago, il capo di stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, il capo di stato maggiore della Marina ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto e il comandante di COMSUBIN contrammiraglio Stefano Frumento hanno consegnato l’ambito “basco blu” a sei neo Palombari, evidenziando quanto sia rilevante, dinamica e appassionante questa professione. Nel particolare momento storico, infatti, la dimensione subacquea e i fondali marini hanno assunto anche nell’opinione pubblica l’importanza, ai fini della Difesa, che la Marina gli ha sempre attribuito: una priorità assoluta, in ambienti estremamente complessi e per loro natura particolarmente ostili, ma decisivi per i nostri tempi e dove risiedono la quasi totalità delle infrastrutture vitali quali gasdotti, oleodotti e reti di comunicazione.  

L’importanza per la Marina Militare di poter disporre di professionalità che operano in questo delicato contesto è fondamentale in un’ottica di necessaria salvaguardia e vigilanza delle infrastrutture critiche subacquee da rischi e vulnerabilità di tipo naturale, accidentale ma anche doloso. 

La storia dei Palombari ha origini antichissime e risalenti a oltre 160 anni fa, e da quel lontano passato questi operatori hanno acquisito molteplici capacità operative, costituendo una componente specialistica che coniuga, nel modo migliore, tradizione, innovazione, esperienza e tecnologia. Tra i loro principali compiti vi è quello di intervento sugli ordigni presenti nei mari, laghi e fiumi, e che ha visto, nel corso degli ultimi cinque anni, la rimozione, bonifica e neutralizzazione di circa duecentomila  residuati bellici prevalentemente risalenti al secondo conflitto mondiale. 

La capacità di intervento su eventuali sommergibili in avaria, l’esecuzione di interventi subacquei in contesti critici e a grandi profondità e le collaborazioni con altri dicasteri in un’ottica dual use al servizio della collettività, fanno, quindi, dei Palombari una preziosa risorsa al servizio della Difesa e del sistema Paese​

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