Gli allievi incursori si avvicinano alla conclusione del loro impegnativo corso formativo della durata di un anno, che sarà suggellato dalla cerimonia di consegna dell’ambito basco verde.
Sono quattro i periodi di circa tre mesi che hanno caratterizzato il duro e selettivo iter, comprendente una fase di apprendimento delle tecniche di combattimento a terra, in acqua, anfibio e una parte finale dedicata alla condotta e pianificazione di operazioni speciali in ogni ambiente operativo.
La predetta prima fase è dedicata al superamento di test fisici, all’impiego di armi ed equipaggiamenti, alle nozioni di topografia e all’apprendimento dei movimenti tattici terrestri mentre la seconda è invece centrata sul nuoto e sulle immersioni sia diurne sia notturne con gli equipaggiamenti in dotazione.
La terza parte del corso riguarda la fase anfibia, dedicata all’apprendimento delle tattiche e delle tecniche per affrontare il passaggio dal mare a terra e viceversa con l’utilizzo di armi ed esplosivi, mentre l’ultimo periodo del corso si snoda attraverso l’integrazione di quanto acquisito in una complessa pianificazione e condotta di operazioni speciali.
Nell’imminenza degli esami finali, gli allievi hanno affrontato anche gare professionali individuali caratterizzate da percorsi misti di corsa, nuoto in immersione e in superficie, tiro con armi portatili e superamento di pareti rocciose, fortemente connotate da continui cambi di ambiente terrestre e marittimo.
Si tratta di prove a carattere valutativo che gli allievi incursori sostengono prima dell’atto finale, rappresentato dagli esami teorici, che decreteranno chi farà ingresso in uno dei reparti di Forze Speciali di Marina più prestigiosi a livello internazionale: il Gruppo Operativo Incursori.

