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Conclusa l’esercitazione “Temara 2025”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è conclusa presso il Camp Militaire de Canjuers l’esercitazione internazionale di artiglieria “Temara 2025”, che ha visto operare fianco a fianco gli artiglieri del Reggimento artiglieria terrestre “a Cavallo” dell’Esercito Italiano e i colleghi del 3° Régiment d’Artillerie de Marine, unità anfibia francese gemella.

L’attività si inserisce nel quadro della crescente collaborazione bilaterale tra le forze terrestri di Italia e Francia, finalizzata a potenziare interoperabilità, formazione e sviluppo di nuove capacità congiunte, confermando l’impegno comune nel rafforzare il dialogo e l’addestramento combinato.

L’esercitazione ha previsto scenari complessi, che hanno spaziato dalla difesa contro sistemi UAS per droni a pilotaggio remoto (Unmanned Aircraft System) alla gestione logistica in condizioni di isolamento, fino all’impiego del protocollo ASCA (Artillery Systems Cooperation Activities) per l’integrazione digitale dei sistemi di artiglieria alleati. Le attività addestrative hanno incluso moduli dedicati C-IED per il contrasto agli ordigni esplosivi improvvisati (Counter-Improvised Explosive Devices) e la simulazione di procedure di evacuazione sanitaria (MEDEVAC) in ambiente operativo, con fasi di esfiltrazione condotte in condizioni di elevata intensità.

L’esercitazione ha inoltre previsto l’impiego della terza dimensione, grazie all’integrazione con Joint Terminal Attack Controller (JTAC) e Tactical Air Control Party (TACP), che hanno consentito di coordinare ingaggi e supporto aereo simulato, ampliando in modo significativo il realismo e la complessità del quadro addestrativo.

L’attività ha visto il contributo di assetti specialistici del Reggimento Lagunari “Serenissima”, del 3° Régiment d’Artillerie de Marine, dell’11° Régiment d’Artillerie de Marine e della 13e Demi-Brigade de Légion Étrangère. La presenza integrata di reparti terrestri e anfibi ha ampliato lo spettro delle capacità impiegate, garantendo uno scenario addestrativo realistico e multidominio.

Grazie agli ampi spazi addestrativi di Canjuers e al contributo dei reparti partecipanti, l’esercitazione ha consolidato competenze fondamentali, rafforzando la sinergia tra i due reggimenti anfibi “gemelli”, protagonisti di un percorso condiviso di crescita e cooperazione, in linea con il processo di interoperabilità sviluppato negli anni con la brigata “Pozzuolo del Friuli” e i reparti delle Troupes de Marine.

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