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Nave Fasan rientra a Taranto al termine dell’Operazione Mediterraneo Sicuro

Marina Militare Marina Militare · · 4 min di lettura

Lo scorso 7 novembre, nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto, Nave Fasan ha ospitato la solenne cerimonia del passaggio di consegne del comando tattico dell’Operazione Mediterraneo Sicuro. Alla presenza del comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, il comandante della Terza Divisione Navale, contrammiraglio Marcello Grivelli, dopo 55 giorni dall’assunzione dell’incarico ha passato il testimone al contrammiraglio Massimo Bonu, che, dopo aver condotto l’operazione nei mesi di febbraio e marzo 2025, assume nuovamente la responsabilità e il comando tattico delle unità del dispositivo. La cerimonia si è svolta in un clima di grande solennità, simbolo dell’importanza dell’Operazione Mediterraneo Sicuro, attività fondamentale per il mantenimento della sicurezza delle acque internazionali, garantita dalla cooperazione con i Paesi partner affacciati sul bacino mediterraneo. La presenza dell’ammiraglio De Carolis, insieme alle diverse figure di vertice del polo tarantino e dei comandanti delle unità della base navale, ha conferito ulteriore prestigio alla cerimonia.

Nel suo discorso l’ammiraglio Grivelli ha espresso profonda stima e gratitudine nei confronti del suo staff e di tutti gli equipaggi delle unità navali che hanno servito sotto il suo comando nel corso della 25ª rotazione, evidenziando l’impegno profuso, la professionalità dimostrata e l’instancabile operatività con cui sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati in un contesto dinamico e sfidante come quello del Mar Mediterraneo. Ha inoltre posto l’attenzione sul controllo e sulla salvaguardia della flotta peschereccia nazionale svolti dalle unità in vigilanza pesca, mentre, grazie all’Operazione Fondali Sicuri, è stata condotta un’attenta sorveglianza delle infrastrutture critiche subacquee. Intensa è stata anche l’attività di naval diplomacy, concretizzatasi nelle interazioni con le unità navali operanti in Mediterraneo e impegnate in operazioni internazionali, e nelle numerose visite protocollari effettuate durante le soste operative nei diversi porti esteri toccati dalla flagship durante l’intero periodo.

Nel concludere il proprio intervento, l’ammiraglio Grivelli ha rivolto un sentito ringraziamento ai membri degli equipaggi coinvolti nell’operazione e ai loro familiari che, a distanza, supportano e assistono con orgoglio quanti quotidianamente dedicano il loro impegno al servizio della Nazione. Ha poi espresso i migliori auguri al suo successore, evidenziando come spirito di squadra e coesione rappresentino elementi imprescindibili per il successo delle operazioni in un ambiente marittimo sempre più complesso.

Durante la cerimonia l’ammiraglio De Carolis, portando il saluto del capo di stato maggiore appena insediatosi e riprendendo quanto detto dall’ammiraglio Grivelli, ha voluto sottolineare l’importanza del personale, soffermandosi sulla necessità di reclutarlo, addestrarlo e curarlo sotto il profilo motivazionale, del benessere psicofisico e della serenità familiare, aspetti fondamentali per una forza armata efficace ed efficiente.

Passando all’Operazione Mediterraneo Sicuro, l’ammiraglio De Carolis ha ricordato come essa continui a registrare importanti successi grazie alla straordinaria dedizione dell’intera squadra navale, impegnata quotidianamente a garantire non solo la sicurezza marittima e la tutela degli interessi nazionali, ma anche la più ampia stabilità del Mediterraneo, bacino oggi sempre più centrale nel quadro geopolitico internazionale.

Rivolgendosi poi all’ammiraglio Grivelli e all’equipaggio di Nave Fasan, ha espresso il suo personale apprezzamento per i risultati conseguiti nel corso della missione, concludendo con un sincero augurio di buon vento a Nave Carabiniere, nuova flagship dell’operazione, e all’ammiraglio Bonu. Convinto che, capitalizzando la sua esperienza e quanto realizzato dai force commander che l’hanno preceduto, saprà proseguire con successo l’importante missione affidatagli, perseguendo obiettivi sempre più ambiziosi e di elevato valore istituzionale.

Nel primo pomeriggio Nave Fasan ha quindi assunto il “ruolo manovra”, salutando la “Città dei due mari” per dirigere verso il porto di La Spezia al termine di un intenso deployement di tre mesi quale flagship dell’Operazione Mediterraneo Sicuro.

Per l’unità spezzina si apre ora un periodo di sosta tecnica, necessario al consueto ciclo manutentivo e al ripristino dell’efficienza operativa, in vista dei futuri impegni che la vedranno nuovamente protagonista nei mari del Mediterraneo e oltre. Ancora una volta, Nave Fasan si conferma risorsa preziosa della Marina Militare, pronta a rispondere con professionalità e dedizione alle sfide poste da uno scenario internazionale in continua evoluzione.

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