La fregata Euro, il pattugliatore di squadra Aviere e la corvetta Driade della Marina Militare sono rientrate il 16 luglio scorso presso le rispettive basi, al termine della loro ultima campagna navale, concludendo così il loro impiego operativo dopo circa 30 anni al servizio del Paese.
Le tre unitΓ navali, in vista della imminente radiazione dal naviglio militare, dopo aver partecipato presso lβArsenale Militare di La Spezia alla vetrina internazionale delle eccellenze della blue-economy βSea Future 2018β, erano partite da La Spezia lo scorso 24 giugno per navigare seguendo due distinti itinerari e βsalutareβ cosi l’Italia e gli italiani: lβEuro e lβAviereΒ (foto apertura) hanno fatto sosta nel recente periodo nei porti di Salerno, Reggio Calabria e Crotone prima di rientrare a Taranto, mentre il Driade ha visitato le cittΓ di Gaeta e Piombino, prima di rientrare ad Augusta.
Γ stata lβultima occasione per visitare queste gloriose rappresentanti di una parte di storia della Marina Militare e la risposta della cittadinanza si Γ¨ dimostrata un vero e proprio successo, viste le migliaia di visitatori registrati a bordo delle tre navi.
Durante la loro ultima navigazione, la fregata EuroΒ (foto a dx) e il pattugliatore di Squadra Aviere, hanno imbarcato gli allievi del 2Β° corso della Scuola Navale Militare βFrancesco Morosiniβ assolvendo anche ad un importante ruolo formativo ed addestrativo nel settore marinaresco, della sicurezza e della condotta della navigazione.
Con la dismissione di Euro, Aviere e DriadeΒ (foto sotto) continua il processo di adeguamento della flotta della Marina Militare in corso da qualche anno che ha visto giΓ il ritiro dal servizio, per usura e vetustΓ , di molte unitΓ navali nel recente passato: le fregate Maestrale ed Aliseo; le corvette Minerva, Sibilla, Danaide, Urania, Sfinge e Fenice; i pattugliatori di squadra Bersagliere, Granatiere e Artigliere e i cacciamine Lerici e Sapri.
Le nuove unitΓ in costruzione con il βProgramma navale per la tutela delle capacitΓ marittime della Difesaβ permetteranno di sostituire alcune delle unitΓ navali da piΓΉ tempo in servizio, giΓ dismesse, o di imminente uscita dal servizio attivo.
Tale programma rappresenta un primo passo concreto verso lβindispensabile percorso volto a preservare β attraverso lβadeguamento tecnologico e la razionalizzazione dello strumento β le capacitΓ di intervento a supporto del Paese che caratterizzano la Marina con il fine di contribuire alla definizione di uno strumento operativo equilibrato e funzionale nellβambito del piΓΉ generale strumento interforze.

(foto: MarinaΒ Militare)
