Lo stretto resta uno dei punti più sensibili del pianeta, anche quando le schermaglie sembrano diminuire.
Perché una crisi può rallentare nei colpi, ma continuare nei danni. Tra traffici marittimi, energia, assicurazioni, deterrenza e minacce ibride, Hormuz resta una ferita aperta.
Ne parleremo con Talal Khrais (giornalista e corrispondente militare presso la Stampa Estera) e con Andrea Costantino (imprenditore e trader milanese nei settori idrocarburi e rinnovabili).
L’obiettivo sarà fare il punto su una crisi, l’ultima, che procede da oltre 3 mesi. Una guerra non dichiarata, non conclusa, solo “sospesa”?

