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I reparti della brigata alpina “Julia” in addestramento sulle Prealpi bresciane

Il 3° reggimento artiglieria terrestre (da montagna) porta gli alpini della Julia ad addestrarsi a Irma

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura

Si è concluso nei giorni scorsi, nel comune di Irma (Brescia), il modulo addestrativo di movimento in montagna organizzato e diretto dal 3° reggimento artiglieria terrestre (da montagna) della brigata alpina “Julia”. L’attività ha coinvolto anche aliquote di personale del 7° reggimento alpini e del reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°), mentre il reggimento logistico “Julia” ha assicurato il supporto logistico al personale impiegato durante l’intero periodo addestrativo. Il modulo, svolto dall’8 al 22 maggio presso la “Casa dell’Alpino”, è stato realizzato grazie alla collaborazione con la sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), che ha messo a disposizione la sede.

Il 3° reggimento artiglieria terrestre (da montagna) ha pianificato e condotto le attività addestrative a favore del personale dei reparti partecipanti, sviluppando un programma finalizzato a incrementare le capacità di movimento e le competenze tecnico-alpinistiche in un contesto montano altamente formativo, oltre a consolidare il patrimonio etico e valoriale dei militari di recente assegnazione ai reparti della brigata. La partecipazione congiunta di più reparti ha inoltre consentito di consolidare l’approccio integrato che caratterizza l’impiego delle unità alpine dell’Esercito sia nelle operazioni sia nelle attività addestrative, ottimizzando le risorse e favorendo il raggiungimento di elevati livelli di integrazione e di un comune standard addestrativo.

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Sul terreno, il personale ha affrontato un intenso programma focalizzato sul movimento in quota lungo le principali vette delle Prealpi bresciane. Le attività hanno compreso marce tattiche, addestramento su vie ferrate, arrampicata in falesia ed esercitazioni di topografia applicata, sia teoriche sia pratiche. Queste attività sono fondamentali per perfezionare le capacità di movimento e le competenze alpinistiche in ambiente montano, anche impervio, arre di peculiare impiego per il personale delle truppe alpine dell’Esercito Italiano.

Sotto il profilo logistico, l’attività ha rappresentato un importante banco di prova per verificare la capacità di proiezione dei reparti lontano dalle sedi stanziali. Grazie al supporto degli specialisti del reggimento logistico “Julia”, è stata dispiegata un’aliquota in grado di garantire autonomia logistica a un’unità di oltre cento militari, assicurando il sostentamento quotidiano del personale in addestramento.

A completamento della formazione operativa e logistica, nel modulo addestrativa era prevista anche una significativa componente dedicata allo spirito di corpo e alla memoria storica, sviluppata in collaborazione con alcuni storici dell’Associazione Nazionale Alpini. Sono state svolte lezioni sulla storia del corpo degli alpini, approfondimenti sulla “Guerra Bianca” in Adamello e visite guidate sui luoghi della Grande Guerra, elementi fondamentali per rafforzare l’identità militare alpina e il senso di appartenenza dei giovani soldati.

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