Questa sera torniamo a Roma nel dicembre del 2008, nei giorni in cui una piena eccezionale del Tevere mise in allarme la Capitale.
A Ponte Sant’Angelo la situazione diventò critica. La corrente trascinò battelli, pontoni e una massa crescente di detriti, fino a quando il Tiber II rimase incastrato contro il ponte, contribuendo a trasformare le arcate in una sorta di diga.
Fu allora che la Protezione Civile attivò la macchina dell’emergenza e il COI, Comando Operativo di vertice Interforze, venne coinvolto direttamente nelle operazioni.
L’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, all’epoca capo di stato maggiore del COI, passò dal ruolo di collegamento con la Protezione Civile a quello di coordinatore delle operazioni sulla scena d’azione.
Militari, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e tecnici lavorarono fianco a fianco per trovare una soluzione mentre il livello del fiume restava pericolosamente alto. Bisognava studiare la corrente, liberare le arcate, rimuovere i detriti e soprattutto riportare in sicurezza il Tiber II senza aggravare una situazione già estremamente delicata.
Sarà proprio l’ammiraglio De Giorgi a raccontare quelle ore, le decisioni prese sul posto, i rischi affrontati. Un episodio poco ricordato, avvenuto nel cuore di Roma, che mostra cosa significhi coordinare uomini, mezzi e istituzioni quando il tempo per decidere è poco.
Difesa ON AIR, questa sera alle 21.00, in diretta su Difesa Online.
