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Russia, il bilancio della difesa 2027 aumenta del 27%: Mosca alza ancora la posta?

La nuova previsione porta la spesa per la difesa a 17.100 miliardi di rubli: 3.600 miliardi in più rispetto a quanto Mosca aveva già programmato per il 2027.

Andrea Cucco · · 4 min di lettura

La cifra che conta è una: 17.100 miliardi di rubli. È quanto la Russia prevede ora di destinare alla difesa nazionale nel 2027, circa 202,6 miliardi di dollari al cambio utilizzato nei documenti riportati da Reuters. Il dato realmente significativo non è quello espresso in dollari ma l’aumento del 27% rispetto ai 13.500 miliardi di rubli che Mosca aveva precedentemente programmato per lo stesso 2027.

Non si tratta, quindi, di un confronto tra il 2026 e il 2027, la spesa militare effettiva russa del 2026 è in larga parte classificata e non consente oggi un confronto omogeneo. Il dato del 27% misura qualcosa di forse ancora più interessante, la revisione al rialzo delle stesse previsioni russe.

Un anno fa Mosca pensava di poter affrontare il 2027 con circa 13.500 miliardi di rubli destinati alla difesa. Oggi ritiene necessari 3.600 miliardi in più.

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Il governo russo ha approvato il progetto di bilancio federale 2027-2029 il 24 settembre. Per il 2027 sono previste spese complessive per circa 48.800 miliardi di rubli, a fronte di entrate per 43.300 miliardi e di un deficit stimato nel 2,2% del PIL. Difesa e sicurezza vengono indicate ufficialmente tra le priorità del bilancio.

Se la cifra di 17.100 miliardi sarà confermata nell’iter parlamentare, la sola voce della difesa nazionale assorbirà quindi circa il 35% di tutta la spesa federale russa.

Non siamo davanti a un fenomeno nato oggi. Nel bilancio 2025 Mosca aveva già portato la difesa a circa 13.500 miliardi di rubli, equivalenti allora al 6,3% del PIL e a circa il 32% della spesa federale: il livello più elevato dalla fine dell’Unione Sovietica. Il report da cui parte questa analisi individua proprio nella progressiva crescita della quota destinata alla difesa il tratto più importante della trasformazione economica russa degli ultimi anni.

Il salto a 17.100 miliardi previsto per il 2027 indica che quella traiettoria non viene semplicemente mantenuta, viene nuovamente accelerata.

Un secondo numero aiuta a comprendere meglio la dimensione della scelta. Secondo i documenti governativi visionati da Reuters, la Russia prevede di spendere complessivamente circa 50.000 miliardi di rubli per la difesa nei prossimi tre anni.

Non significa automaticamente che Mosca stia preparando un nuovo conflitto né consente di stabilire quale sarà la situazione militare nel 2027. Significa però che la pianificazione finanziaria russa continua a presupporre un apparato militare e industriale sostenuto da risorse eccezionalmente elevate anche nel medio periodo.

È probabilmente questo l’elemento strategicamente più importante. Una guerra può terminare molto prima della struttura economica creata per combatterla. Fabbriche ampliate, linee produttive riattivate, personale assunto e addestrato, contratti pluriennali, capacità produttive per munizioni, missili, droni e mezzi terrestri non scompaiono con la firma di un eventuale cessate il fuoco. Il report sottolinea infatti come l’aumento della spesa sia accompagnato dalla crescita della produzione e dalla ricostituzione delle scorte, oltre che dall’espansione degli organici delle Forze Armate.

Il conto comincia però a presentarsi

Il rafforzamento militare non è “gratuito”. I documenti relativi al nuovo bilancio mostrano parallelamente un peggioramento dei conti pubblici. La stima del deficit russo per il 2026 è stata portata al 3,2% del PIL, contro l’1,6% previsto in precedenza. Per finanziare la maggiore spesa Mosca prevede nuove entrate fiscali, maggiore ricorso al debito e l’utilizzo di parte delle risorse del Fondo nazionale di ricchezza. Nel 2027 il ricorso complessivo al debito dovrebbe crescere del 43%, raggiungendo 7.700 miliardi di rubli, mentre il debito pubblico è previsto al 21,7% del PIL.

La Russia rimane lontana dai livelli di indebitamento di numerose economie occidentali, ma il dato mostra comunque che l’aumento della spesa militare sta imponendo scelte di bilancio sempre più visibili.

Mosca non sta semplicemente spendendo molto per una guerra già in corso. Sta decidendo oggi di spendere nel 2027 molto più di quanto essa stessa riteneva necessario appena un anno fa. Per l’Europa dovrebbe essere questo il dato da osservare. Non tanto la conversione dei rubli in dollari – inevitabilmente condizionata dal cambio e poco indicativa del costo interno di produzione di un missile, di un carro armato o di un proiettile d’artiglieria russo – quanto la direzione della curva…

La precedente pianificazione indicava 13.500 miliardi. La nuova ne indica 17.100. In un solo ciclo di bilancio, la previsione russa per il 2027 è cresciuta del 27%. Qualunque sia l’evoluzione del conflitto ucraino, Mosca sta mettendo a bilancio le risorse per mantenere uno strumento militare di dimensioni e capacità produttive molto superiori a quelle precedenti al 2022. Ed è su questo dato, più che sulle dichiarazioni politiche, che dovrebbero misurarsi le valutazioni europee sulla sicurezza dei prossimi anni.

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