Breaking
Libertà di stampa? L’Italia è dietro l’Ucraina “Strade Sicure” diventa maggiorenne: la provvisorietà italiana finalmente può votare «Carne da cannone»: come la Russia recluta stranieri da inviare sul fronte ucraino India, la rivolta degli scarafaggi: la Gen Z sfida il potere di Modi Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” Libertà di stampa? L’Italia è dietro l’Ucraina “Strade Sicure” diventa maggiorenne: la provvisorietà italiana finalmente può votare «Carne da cannone»: come la Russia recluta stranieri da inviare sul fronte ucraino India, la rivolta degli scarafaggi: la Gen Z sfida il potere di Modi Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”
Mondo militare

Multi-Domain Operations sotto esame: innovazione sì, ma senza dimenticare la quantità

Filippo Del Monte · · 3 min di lettura

Le trasformazioni degli ultimi anni degli strumenti militari, soggetti ad “alleggerimenti” organici delle unità tattiche e ad una sempre più...

Le trasformazioni degli ultimi anni degli strumenti militari, soggetti ad “alleggerimenti” organici delle unità tattiche e ad una sempre più radicata idea che le armi tradizionali possano essere sostituite dalla tecnologia, sono frutto di quella che lo studioso statunitense Amos Fox ha definito come “un’interpretazione errata del concetto di vittoria e sconfitta in guerra, che postula che siano le cose (ad esempio, droni, sensori e intelligenza artificiale ), e non i requisiti funzionali, come il controllo del territorio e la soppressione delle minacce, a determinare il successo e il fallimento” di una operazione.

Riallacciandosi alle critiche mosse da Colin Gray e Robert Citino alle soluzioni “panacea-like”, Amos Fox ha evidenziato come l’introduzione dei Mobile Brigade Combat Teams (MBCT) nello U.S. Army abbia rappresentato un tentativo di rispondere alla interpretazione “tecno-centrica” dei conflitti contemporanei. Secondo l’ottica del Dipartimento della Guerra statunitense, attraverso la riduzione del personale e l’aumento dei dispositivi unmanned, le unità tattiche dovrebbero riuscire a mantenere il vantaggio in un conflitto near-pear.

Tuttavia, in una guerra ad alta intensità tra pari il vantaggio tecnologico da solo non potrà assicurare la vittoria, perché l’inevitabilità dell’attrito potrà essere sostenuta e superata solo dalla capacità di “generare quantità”. Non a caso, nei conflitti dove la tecnologia è stata considerata come base del “vantaggio assoluto”, la vulnerabilità critica dei dispositivi militari è stata rappresentata dalla scarsità di armi e sistemi tradizionali da impiegare sul campo (quella che il capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano, generale Carmine Masiello, ha definito “afghanizzazione”) per ottenere un successo strategico.

A determinare la bontà o meno delle innovazioni e, dunque, le reali prospettive del vantaggio tecnologico sul campo sono l’analisi dei dati empirici provenienti dallo studio dei conflitti (secondo la procedura Observation-Lesson Identified-Lesson Learned) e i processi di Transformation in Contact (TiC). Individuando nel MBCT un canonico elemento sviluppato sull’onda della contingenza, rispondente alle esigenze della guerra di posizione, dato lo “stalemate” come condizione normale dello scontro, Amos Fox si colloca sulla linea di quanti – rispondendo alle tesi di campo istituzionalista-futurista – criticano l’impatto “rivoluzionario” della Guerra russo-ucraina, per agganciarla ad un più ragionato filone “evolutivo”.

Dunque,la “transparency”, la congestione dello spazio aereo litorale e l’empty battlefield non basterebbero a determinare la crisi della manovra terrestre e del potere aereo tradizionale – in ultima istanza dell’intera architettura concettuale delle Multi-Domain Operations e della loro resa nella prassi – ma sarebbero elementi da considerare per sviluppare le “windows of dominance” attraverso le quali passa la reale istituzione della superiorità e del vantaggio comparato rispetto al nemico, compromettendone la sicurezza in generale e, nel particolare, la capacità di generare la densità necessaria a portare o respingere un attacco.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione