Il capo di SME visita il comando delle forze speciali dell’Esercito

(di Stato Maggiore Esercito)
07/05/24

Il generale di corpo d’armata, Carmine Masiello, ha incontrato a Pisa, presso il comprensorio militare “Tenente M.O.V.M. Dario Vitali”, lo staff e il comandante del comando forze speciali dell’Esercito (COMFOSE), generale di brigata Andrea Vicari. L’attività è poi proseguita presso il 185° RRAO, nella caserma “Pisacane”, a Livorno.​

Il capo di sm dell’Esercito ha ricevuto un approfondito aggiornamento sugli attuali percorsi formativi e sui sistemi addestrativi e di simulazione del comparto nonché sugli impegni operativi dei reparti, le esigenze di alimentazione organica, le priorità negli interventi infrastrutturali e le esigenze di acquisizione di tecnologie all’avanguardia.​

La ricognizione alle infrastrutture funzionali del COMFOSE ha riguardato, in particolare, il centro addestramento operazioni speciali (CEADDOS) e il reparto supporto operazioni speciali (RSOS), articolazioni deputate rispettivamente alla formazione degli operatori base operazioni speciali (OBOS) e al sostegno logistico delle forze speciali in addestramento e operazioni.​

“Il livello addestrativo delle forze speciali - ha sottolineato il gen. c.a. Masiello - è unico in termini di selezione, addestramento e risorse. Parimenti lo è la voglia di migliorarsi, lo spirito innovativo e la consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo, nell’ampio ventaglio di capacità esprimibili dall’Esercito. Le forze speciali incarnano la funzione essenziale di deterrenza reale e credibile dello strumento militare, ossia di difesa e salvaguardia della Repubblica italiana e della sicurezza della collettività, quali beni fondamentali del Paese. La base della capacità delle forze speciali di portare a compimento la missione poggia sui pilastri della flessibilità, del realismo e dell’iniziativa - ha proseguito il gen. c.a. Masiello -. Siete la massima espressione del binomio 'tecnologia-addestramento', che è un fattore critico per il raggiungimento di risultati operativi, in scenari complessi e competitivi come quelli attuali. Ma la vera essenza delle unità del comparto si può estrinsecare solo se questi aspetti si plasmano su un capitale umano selezionato, che fa dei valori il faro di ogni scelta e della intelligente creatività il volano di ogni soluzione e alternativa. Quelli delle forze speciali – ha concluso il gen. c.a. Masiello – sono standard elevati e difficili da raggiungere, ma al loro patrimonio addestrativo devono tendere tutte le pedine operative dell’Esercito, al fine di assolvere al compito, sempre e ovunque, salvaguardando la vita di ogni soldato, di chi è al suo fianco e della sua unità. Su questa strada si muoverà l’Esercito durante il mio mandato”.