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Il capo di stato maggiore della Difesa al NATO Defense College per l’inaugurazione del Field Study del 131° Senior Course

NATO Defense College NATO Defense College · · 3 min di lettura

Il primo Field Study del 131 Senior Course, dedicato allo scenario europeo è stato oggi inaugurato dal capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, con un intervento sulla politica di Difesa estera e di sicurezza italiana.

Il comandante del NATO Defense College, generale di c.a. Chris Whitecross, ha dato il benvenuto al generale Graziano e alla delegazione italiana composta dal maggior generale Lorenzo D’Addario, in rappresentanza del ministero della Difesa, dalla consigliere d’ambasciata Federica Favi, primo console del ministero degli affari esteri e dal dottor Ezio Gaetano, direttore della Polizia di Stato, in rappresentanza del ministero degli Interni. Nel suo intervento, il generale Graziano nel sottolineare i temi salienti dello scenario di sicurezza internazionale, quali il flusso migratorio, il terrorismo internazionale e il proliferare delle organizzazioni criminali, ha detto: “tali minacce vanno affrontate simultaneamente e con l’impiego di tutti gli strumenti a disposzione”.

Rispondendo ad alcune domande dei corsisti, a proposito del ruolo dell’Italia, il capo di stato maggiore della Difesa ha evidenziato come: la strategia italiana è focalizzata sulla regione del Mediterraneo per ragioni storiche e geografiche. In tutti I contesti internazionali e nazionali l’Italia promuove lo sviluppo di strategie che affrontino le sfide della sicurezza provenienti dal cosidetto “fianco Sud della NATO” e dell’Europa, senza venire meno alle sue repsonsabilità quale membro attivo dell’Alleanza Atlantica in Europa Orientale. Infine, il generale ha enfatizzato altresì l’importante apporto dell’Italia per la costituzione del recente Hub per il Sud della NATO” a Napoli, quale strumento di pianificazione e di implementazione di tutte le operazioni dell’area meridionale.

Muovendo da diversi punti di vista, tutti gli oratori hanno sottolineato la forte complementarietà sussistente tra l’Unione Europea e la NATO. Secondo il ministero degli affari esteri, tale complementarietà si rende necessaria per facilitare il continuo processo di adattamento in corso in seno alla NATO; in un’ottica militare, invece, essa ѐ necessaria per limitare le crisi odierne e prevenire quelle future; e secondo la Polizia, il binomio EU-NATO deve servire per una migliore cooperazione tra Paesi ed un miglior sfruttamento dei mezzi a disposizione (Europol, Interpol) dell’Italia per affrontare le numerose sfide alla sicurezza. 

Nel pomeriggio, i frequentatori del Senior Course hanno avuto l’occasione di visitare il Centro Operativo Interforze di Roma, potendo così avere un approccio diretto alla complessità multi-operativa delle Forze Armate Italiane impregnate all’estero.

Il NATO Defense College organizza periodicamente attività di Field Study, dando modo ai frequentatori dei corsi di approfondire la conoscenza delle politiche per la sicurezza, le strutture e le istituzioni del settore della Difesa così come i governi e le istituzioni internazionali che se ne occupano, attraverso l’incontro con decision-maker nazionali, regionali e globali nei rispettivi Paesi e Quartier Generali.

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