Questa mattina, a Brindisi, presso il Monumento Nazionale al “Marinaio d’Italia”, la Marina, attraverso una solenne cerimonia, ha voluto ricordare e commemorare il sacrificio di tutti i marinai, civili e militari, che hanno sacrificato la loro vita al servizio della Patria, facendo del mare il loro sacrario.
Davanti alle autorità politiche, militari e religiose, un giovane ufficiale ha dato inizio alla cerimonia, leggendo le motivazioni di tale importante commemorazione, che cade il 9 settembre di ogni anno. Una data simbolo, scelta perché ricorda la tragedia dell’affondamento della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere De Noli e Vivaldi avvenuta il 9 settembre 1943 all’indomani dell’armistizio, al largo della Sardegna e durante la quale persero la vita quasi 1700 marinai tra cui il comandante della corazzata Roma, capitano di vascello Adone Del Cima e il comandante delle Forze Navali da Battaglia della Regia Marina, l’ammiraglio Carlo Bergamini.
La Cerimonia, presenziata dal sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, accompagnato dal capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Walter Girardelli, ha visto la partecipazione di autorità civili e militari locali, delle rappresentanze della forza armata e delle associazioni ex combattentistiche.
L’ammiraglio Girardelli, nel ricordare i marinai scomparsi in mare: “Celebriamo quest’oggi la Giornata della memoria dei Marinai scomparsi in mare, che richiama significati profondi ed emozioni intense per chi vive nel mare il proprio mestiere e per chi, nel mare, piange i propri caduti. Portare loro il nostro deferente omaggio è atto doveroso e giusto. Nel nostro pensiero li ricordiamo tutti, senza distinzione di grado, di epoca, di gesta e di status, scomparsi in tempo di guerra o di pace e che hanno offerto la propria vita al mare per salvaguardare l’interesse collettivo. Verso di loro ne conserviamo un debito di riconoscenza che non potrà mai essere estinto”.
Tra i momenti più significativi della cerimonia, l’accensione dell’ara votiva da un marinaio, l’inno del Piave intonato dalla fanfara di presidio della Marina, la deposizione della corona d’alloro, benedetta dall’ordinario militare e le allocuzioni delle autorità che hanno evidenziato l’importanza della cerimonia, attraverso la quale si mantiene viva la memoria dei tanti marinai che hanno sacrificato la loro vita per il Paese.

