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Siria, arriva Cuba: forze speciali a Damasco a sostegno di Assad, gli USA inviano truppe nel Camerun

Franco Iacch Franco Iacch · · 3 min di lettura

Le forze paramilitari e speciali cubane sono in Siria a sostegno di Bashar al-Assad. Il generale Leopoldo Cintra Frias (foto), capo delle forze armate di Cuba, ha recentemente visitato la Siria con un contingente armato. Secondo indiscrezioni vicine al Pentagono, i cubani sarebbero giunti in Siria a bordo di aerei di fabbricazione russa. Il contingente dovrebbe essere anche formato da personale specializzato nella manutenzione dei carri armati di produzione sovietica, gli stessi custoditi da Assad e per i quali è richiesta una specifica formazione.

Da rilevare gli ottimi rapporti tra cubani e russi. Cuba, nel 1970, schierò truppe a supporto delle operazioni condotte dai sovietici in Africa. Mosca, invece, ha sempre rifornito militarmente L’Avana. Nello scacchiere siriano si è mossa quindi un’altra pedina. Da un lato gli Stati Uniti e quell’opposizione moderata siriana che ha sempre meno una copertura aerea. Dall’altro la Russia, l’Iran, Hezbollah e adesso Cuba. Nel mezzo lo Stato islamico, il fronte al-Nusra ed altri piccole fazioni.

In quattro anni di guerra, la guerra civile siriana ha preteso uno scotto di 250 mila vittime e milioni di profughi.

Secondo globalfirepower.com, l’esercito cubano è al 110° posto tre le forze armate più potenti del mondo. E’ però strutturata per la guerriglia non convenzionale (in realtà si sono addestrati per 50 anni ad una possibile invasione degli Stati Uniti) e la loro esperienza può essere determinante in un contesto senza strutture fisse, dinamico ed improvvisato come quello siriano.

I cubani hanno operato per conto dei sovietici in svariati paesi africani a partire del 1970. Cuba ha anche inviato truppe in Siria, nel 1973, durante la guerra dello Yom Kippur e schierato ufficiali per studiare le tattiche militari israeliane. Raul Castro ha espresso pubblicamente il suo sostegno al governo siriano e si è allineato con i russi e gli iraniani in Medio Oriente. Questo nuovo internazionalismo cubano conferma ancora una volta che i fratelli Castro sono più interessati al loro ruolo di opposizione agli Stati Uniti che alla fine della loro politica di isolamento durata 50 anni.

Si apre un altro fronte?

Gli Stati Uniti hanno schierato circa 90 soldati in Camerun, lunedì scorso, come parte di uno sforzo per aiutare il Camerun e gli altri governi regionali nei loro sforzi contro i gruppi estremisti presenti nella regione. Il presidente Barack Obama ha informato con una lettera inviato al Congresso il nuovo dispiegamento. Obama ha confermato che altri 250 soldati saranno inviati a breve nel Camerun in ruolo di assistenza.

Gli USA hanno risposto ad una richiesta ufficiale del governo camerunese.

(foto: web / US Army)

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