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Black Steel 2026 la prova del comando nella dimensione subacquea

Marina Militare · · 2 min di lettura

Condotta tattica, manovre ad alta intensità, gestione dell’equipaggio e pieno controllo di un sottomarino in scenari operativi complessi. In due parole: Black Steel.

È questo il nome dell’esercitazione che, da oltre dieci anni, rappresenta il momento decisivo nel percorso professionale degli ufficiali della componente Sommergibili della Marina Militare. Un appuntamento che non è soltanto un addestramento avanzato, ma un vero e proprio banco di prova finale: l’ultimo, ambito passaggio per ottenere l’abilitazione al comando di unità subacquee.

Dal 9 al 13 febbraio 2026, nelle acque del Mar Ionio, si è svolta l’undicesima edizione dell’esercitazione. Protagonisti, tre ufficiali sommergibilisti prossimi ad assumere l’incarico di comandante di sottomarino. Per loro, Black Steel ha rappresentato il coronamento di un lungo e avvincente iter professionale, fatto di anni trascorsi ad apprendere e applicare le più complesse tecniche della navigazione e della tattica nella dimensione subacquea.

L’edizione 2026 si è articolata in una prima fase teorica, condotta presso il servizio addestramento del comando flottiglia Sommergibili. In questa fase i frequentatori hanno approfondito non solo gli aspetti più avanzati della condotta tattica, ma anche le moderne dottrine legate allo Human Factor e al Crew Resource Management: elementi oggi imprescindibili per chi è chiamato a guidare un equipaggio in ambienti operativi caratterizzati da elevata pressione decisionale e complessità tecnologica.

A bordo del sommergibile Venuti, sotto lo sguardo attento e rigoroso degli istruttori e dei valutatori, i tre ufficiali si sono confrontati con uno scenario operativo realistico e altamente dinamico. Pianificazione e condotta di operazioni di pattugliamento, ricognizione costiera, intercetto e simulazione di attacco contro unità navali militari hanno scandito giornate intense, nelle quali ogni decisione, ogni manovra, ogni ordine impartito è stato oggetto di analisi e valutazione. In questo quadro complesso, hanno dimostrato competenza tecnica, lucidità decisionale e capacità di leadership. L’esercitazione ha visto la partecipazione anche di Nave Schergat, Nave Montecuccoli e di elicotteri SH90, per i quali ha rappresentato un momento addestrativo particolarmente sfidante e di elevato valore professionale.

Risultati idonei, i tre ufficiali, a breve assumeranno l’incarico di comandante di sottomarino della Marina Militare, ed entreranno di diritto a far parte di quella ristretta schiera di professionisti chiamati a operare nella dimensione subacquea a tutela e difesa degli interessi nazionali e, a guidare, nel silenzio del mare profondo, uno degli strumenti più sofisticati e strategici della Marina.

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