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Nave Spartaco Schergat scorta la portaerei della U.S. Navy Gerald R. Ford in transito nel Mediterraneo

Marina Militare Marina Militare · · 2 min di lettura

Si è conclusa lo scorso 27 luglio 2025 l’integrazione di nave Spartaco Schergat nel Carrier Strike Group 12 (CSG-12), composto dalla USS Gerald R. Ford, la più grande e moderna portaerei in servizio nella Marina USA, e dai due cacciatorpediniere classe Arleigh Burke USS Churchill e USS Bainbridge, appartenenti al Destroyer Squadron 2.

La fregata della Marina Militare ha raggiunto il CSG-12 alle porte dello stretto di Gibilterra per poi scortarlo, come parte integrante del gruppo navale statunitense, attraverso il Mar Mediterraneo fino al Mar Adriatico per la partecipazione alla NATO Neptune Strike 25-2.

In particolare, nave Schergat è stata deputata alla difesa antisommergibile, potendo contare su una suite ASW all’avanguardia e sulla presenza a bordo di un elicottero SH-90 in configurazione ASW, un binomio che ha riscosso l’interesse della controparte americana per l’opera sinergica di integrazione nave–elicottero imbarcato nell’assolvimento di una molteplicità di missioni a protezione del dispositivo navale.

Particolarmente importante, dal punto di vista operativo, è stata la possibilità di contribuire alla sicurezza del transito del gruppo portaerei, assicurando l’assenza di minacce sottomarine lungo la rotta. In ciò, di rilievo è stato l’alto livello di interoperabilità e integrazione nelle tattiche e nelle procedure operative conseguito dall’unità, reso possibile dal continuo scambio di informazioni che ha consentito il raggiungimento di un elevato stato di prontezza.

L’attività ha certamente rappresentato per l’ultima unità della classe Bergamini, consegnata alla Marina Militare appena lo scorso aprile, un’ottima prima occasione di impiego operativo, in un contesto internazionale, dove sono state messe in evidenza le peculiari caratteristiche che contraddistinguono nave Schergat, in grado di assolvere compiti ASW e, contemporaneamente, multi-missione grazie all’innovativa configurazione ASW-Enhanced.

La rinnovata partecipazione della fregata alle operazioni del CSG-12 rappresenta la dimostrazione dell’elevato livello di interoperabilità e intercambiabilità raggiunto fra la Marina Militare e la Marina statunitense, soprattutto nell’attuale contesto geopolitico e marittimo, caratterizzato da dinamiche complesse e in continua evoluzione, dove la cooperazione tra forze navali alleate riveste un ruolo cruciale per garantire stabilità e sicurezza.

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