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Mare

Nave Aretusa dà il via alla campagna idro-oceanografica 2025

Marina Militare Marina Militare · · 2 min di lettura

Nave Aretusa, catamarano idro-oceanografico della Marina Militare appartenente alla classe Ninfe, nell’ambito dell’annuale campagna idrografica, fino al mese di settembre, raccoglierà dati batimetrici e oceanografici delle zone di mare attorno al tacco della nostra penisola.

Quest’anno infatti, l’impegno operativo dell’Aretusa mira a raccogliere dati utili all’aggiornamento della documentazione nautica ufficiale che copre l’area di mare compresa fra Manfredonia e Gallipoli: un obiettivo ambizioso se si pensa che l’intera zona di lavoro si estende per quasi 15 mila chilometri quadrati.

La nave varata il 7 giugno 2000, insieme a Nave Ammiraglio Magnaghi e alla sua gemella Galatea, è tra i principali assetti impiegati per il servizio idrografico nazionale che la Marina Militare assicura per legge, operando molto spesso in sinergia con il mondo accademico. L’unità, essendo dotata di strumentazione altamente tecnologica, oltre a svolgere i propri compiti di natura istituzionale, è attualmente coinvolta nel Progetto PNRR MER (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Marine Ecosystem Restoration) dedicato alla conoscenza e alla tutela del mare in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tale progetto prevede diversi interventi di ripristino e di mappatura degli habitat costieri di tutto il territorio italiano, fra i quali l’aggiornamento del piano di mappatura della posidonia oceanica e degli ecosistemi marini e costieri, con particolare attenzione alle Aree Marine Protette e ai “Siti Natura 2000″.

Un impegno che viene esercitato a tutto tondo, dal settore idrografico a quello oceanografico, con l’obiettivo fondamentale di raccogliere dati utili a garantire la sicurezza della navigazione attraverso l’aggiornamento della documentazione nautica ufficiale, propedeutica anche all’accrescimento del patrimonio scientifico della Nazione.​

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