Breaking
Come funziona la mobilitazione su rete • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • Come funziona la mobilitazione su rete • Il ritorno della Machtpolitik • Starshield e il limite dei 160 km/h: quanto vale la nostra sovranità tecnologica? • La “cintura di fortezze” di Kramatorsk e Sloviansk: l’ultimo baluardo della difesa ucraina? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Mare

Prima uscita in mare per Nave Atlante, seconda Logistic Support Ship della Marina

Marina Militare · · 2 min di lettura

Martedì 25 marzo 2025 la seconda Logistic Support Ship (LSS), Nave Atlante, varata il 18 maggio 2024 nello storico cantiere di Castellammare di Stabia, dove è tuttora in corso la fase di allestimento, ha iniziato le prime prove in mare nel golfo di Napoli, con a bordo il personale di Fincantieri, di MARINALLES designato a costituire il primo equipaggio nave e, infine, i membri della commissione di verifica di conformità e accettazione. Presenti il direttore di NAVARM ammiraglio ispettore capo Giuseppe Abbamonte, il capo di stato maggiore di CINCNAV e presidente della commissione di verifica di conformità e accettazione ammiraglio di divisione Fabio Gregori, il capo di stato maggiore di MARICOMLOG ammiraglio ispettore Pierpaolo Budri e il comandante di MARINALLES capitano di vascello Giorgio Cossiga.

A distanza di oltre cinquant’anni dall’ultimo allestimento completo di un’unità militare – Nave Ardito – il cantiere navale di Castellammare di Stabia, il più antico d’Italia, è tornato a realizzare una nave da guerra completa, consolidando la sua intramontabile tradizione navale.

Nel corso della secolare attività, il cantiere ha dato i natali a molte delle più iconiche unità della flotta italiana d’altura, tra le quali spiccano le Navi Scuola Amerigo Vespucci e Cristoforo Colombo, Nave Vittorio Veneto, Nave Ardito e, più recentemente, lo scafo di Nave Trieste.

Nave Atlante, seconda Logistic Support Ship (LSS) della classe Vulcano, è un assetto strategico per il Paese, dotata delle più innovative ed avanzate tecnologie militari. La nave è progettata per operare in un’ampia gamma di missioni, garantendo un significativo incremento capacitivo per la flotta italiana e le Marine alleate. Classificata come rifornitrice “all inclusive”, è in grado di fornire supporto logistico ad ampio spettro, incluso il rifornimento di combustibili, lubrificanti, munizioni, pezzi di ricambio, viveri, acqua e materiali necessari per ogni tipo di operazione in risposta alle crisi. Dispone, altresì, di un ospedale completamente attrezzato, comprensivo di sale chirurgiche, radiologia, laboratori di analisi, gabinetto dentistico e zona degenza con capacità di accoglienza ricoverati. La nave è concepita per operare in autonomia fino a 30 giorni e garantire una lunga permanenza operativa in teatro, rappresentando così un asset strategico per la Marina Militare e, in generale, per la NATO/EU.​

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione