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Il 28° corso normale marescialli ha finalmente un nome: benvenuto “ANUBIS”

"Sulla bilancia, il cuore comanda” il motto scelto dal corso

Marina Militare · · 2 min di lettura

​Nel corso della Campagna d’Istruzione 2026 a bordo della nave d’assalto anfibio San Marco, il 28° corso allievi marescialli ha scelto il proprio nome: “Anubis“.

La scelta è stata maturata durante la navigazione nelle acque tra Grecia e Malta, al termine di un percorso di confronto che ha portato gli allievi a definire non soltanto il nome, ma anche il motto e la bandiera del corso.

Il richiamo alla divinità egizia nasce innanzitutto dal legame con l’Egitto, visitato pochi giorni prima durante la sosta ad Alessandria, ma racchiude significati più profondi. Anubi rappresenta infatti un ideale di conoscenza, tecnica e precisione, concetti coerenti con il pensiero formativo e ingegneristico degli allievi marescialli.

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La scelta crea inoltre un legame con la tradizione del colore amaranto e con il Corso “Horus”, il primo ad aver svolto l’attività di formazione, esattamente un anno fa quando gli allievi del 28° corso normale marescialli hanno fatto ingresso nella Scuola Sottufficiali di Taranto​. Come Anubi guida le anime nel loro cammino, così gli allievi del corso “Anubis” intendono assumere, sin da subito, la responsabilità di accompagnare e sostenere i nuovi arrivati nei primi passi del loro percorso in Forza Armata.

A completare l’identità del corso è la bilancia, simbolo dell’equilibrio maturato nel percorso comune, nonché strumento di cui la divinità egizia faceva uso nella pratica della “Psicostasia” attraverso la quale decretava il destino dell’anima del defunto soppesandone il cuore. Il richiamo all’aldilà è un elemento centrale: ricorda i gravi lutti che hanno purtroppo segnato l’anno, ma che hanno unito l’intero corso in un cordoglio condiviso, da cui è nata una rinnovata speranza.

Il motto del Corso recita: “IN LIBRA COR IMPERAT”, ossia “sulla bilancia, il cuore comanda”.

Un’esperienza che sintetizza la volontà di unire determinazione e misura, competenza e responsabilità, mantenendo al centro quei valori e quello spirito di appartenenza che hanno accompagnato la crescita del 28° corso. “Anubis” diventa così non soltanto un nome, ma la sintesi di una storia condivisa, di un legame con chi ha preceduto il corso e dell’impegno verso chi ne seguirà il cammino. ​

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