Se a tre anni dallo scoppio del conflitto in Ucraina i negoziati per un cessate il fuoco temporaneo (o addirittura una pace) sembrano inerpicarsi su una via irta e spinosa, non si può dire lo stesso dei progetti per la ricostruzione del Paese a guerra finita. Una partita che coinvolge non solo i principali player corporativi europei, le istituzioni di Bruxelles e i fondi statunitensi, ma che è tenuta d’occhio anche dalla Cina, che in Ucraina vede passare alcune delle arterie strategiche della Belt and Road Initiative.1
A guerra ancora in corso, le stime disponibili riguardanti i danni materiali – soprattutto infrastrutturali – in Ucraina si aggirano attorno a quasi 200 miliardi di dollari. Una cifra destinata ad aumentare se si contano anche i danni alle abitazioni, al tessuto economico e alle infrastrutture critiche del Paese.2
La Kyiv School of Economics (KSE), in collaborazione con il governo ucraino e la Banca nazionale dell’Ucraina, ha tentato di tracciare l’impatto del conflitto sulle infrastrutture ucraine. Nella sua ultima valutazione, pubblicata a febbraio 2024, è stato stimato che l’importo totale dei danni alle infrastrutture ucraine ammonta attualmente a 155 miliardi di dollari. Il patrimonio immobiliare distrutto o danneggiato è di circa 250.000 edifici, le strutture sanitarie 1.300, mentre oltre 3.800 istituti scolastici sono stati colpiti o distrutti. Il rapporto stima inoltre che i danni alle infrastrutture energetiche ammontino a circa 9 miliardi di dollari.3
In un rapporto separato sul settore agricolo ucraino, pubblicato a febbraio 2024 in collaborazione con la Banca mondiale, la KSE ha stimato che il valore totale delle attività agricole distrutte a causa della guerra fosse pari a 10,3 miliardi di dollari. Tuttavia, il rapporto suggeriva che, se considerato nel suo complesso, il settore agricolo ucraino ha subito più di 80 miliardi di dollari in perdite e danni diretti per via del conflitto.4 Una cifra preoccupante, se si ricorda che l’Ucraina – il cosiddetto “granaio d’Europa” – ha un ruolo fondamentale nella sicurezza alimentare di un numero elevato di Paesi (il Nord Africa in primis).

Al momento, le principali discussioni su ripresa e ricostruzione in Ucraina si sono svolte nell’ambito delle Ukraine Recovery Conferences, costruite sulla base dell’annuale Ukraine Reform Conference istituita nel 2017 per discutere i progressi del Paese nel suo programma di riforme.5 La prima di queste conferenze si è tenuta in Svizzera nel luglio 2022, segnando l’inizio di un nuovo processo politico per la ripresa e la ricostruzione post-conflitto dell’Ucraina. Una seconda conferenza si è tenuta nel giugno 2023 a Londra, mentre la terza a Berlino tra l’11 e il 12 giugno 2024 (foto). Si è trattato della prima di tali conferenze in uno Stato membro dell’UE, con un’enfasi specifica sui progressi delle riforme dell’Ucraina nel contesto dell’adesione all’UE. La prossima conferenza si terrà in Italia.6
Nel quadro di tali conferenze, già nel mese di luglio 2022 il governo ucraino ha presentato il suo National Recovery Plan.7 Il documento definisce gli obiettivi e le priorità del governo per la ripresa e la ricostruzione in un periodo stimato di circa dieci anni e con un costo di 750 miliardi di dollari.
A questo proposito, nel gennaio 2023 è stata istituita una Multi-agency Donor Coordination Platform con l’obiettivo di coordinare il supporto tra donatori internazionali e istituzioni finanziarie internazionali in modo coerente, trasparente e responsabile.8 Il primo incontro della piattaforma, il 26 gennaio 2023, ha riunito funzionari del governo ucraino, dell’UE, dei paesi del G7, della Banca Europea per gli Investimenti, della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (EBRD), della Banca mondiale, dell’OCSE e del Fondo monetario internazionale (FMI).9
Nell’ambito del National Recovery Plan, il governo ucraino ha elencato in particolare le priorità del Paese nell’ambito della ripresa economica. Queste riguardano in primo luogo la stabilità macro-finanziaria, al fine di stabilizzare il budget finanziario durante il conflitto; la libertà economica e la riduzione della regolazione del settore privato; l’accesso ai mercati europei e l’integrazione con Bruxelles al fine di migliorare le politiche commerciali; accesso al know-how per favorire il ritorno dei rifugiati, attrarre lavoratori stranieri e promuovere il trasferimento di competenze. Non meno rilevante l’accesso ai finanziamenti da parte delle imprese e l’innovazione del tessuto economico del Paese, così come la diversificazione della produzione e il rafforzamento dei settori chiave in cui l’Ucraina ha un ruolo strategico rispetto ad altri Paesi (ad esempio il già citato settore agricolo).10

Similmente, nel dicembre 2022 la Banca mondiale ha inoltre istituito l’Ukraine Relief, Recovery, Reconstruction and Reform Trust Fund per fornire un’altra via per il coordinamento dei finanziamenti a lungo termine.11
A giugno 2023, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha inoltre lanciato un programma nazionale quadriennale, in collaborazione con il governo ucraino. Il programma sosterrà le riforme, la ripresa e la ricostruzione a lungo termine dell’Ucraina e lavorerà in consultazione con la Multi-Agency Donor Coordination Platform. Secondo l’OCSE, il programma dovrà concentrarsi sulle priorità di ricostruzione dell’Ucraina, supportando al contempo i suoi obiettivi di adesione all’OCSE e all’UE.12
Allo stato attuale, tuttavia, è l’Unione Europea ad aver agito come attore di primo piano negli sforzi di ricostruzione del Paese. Per aiutare l’Ucraina nel suo sforzo di ripresa, ricostruzione e modernizzazione, l’Unione ha infatti lanciato un nuovo meccanismo di supporto per il periodo 2024-2027, l’Ukraine Facility, che consentirà all’UE di fornire all’Ucraina fino a 50 miliardi di euro di sostegno finanziario.13 Tra gli obiettivi figurano il sostegno delle esigenze di finanziamento per consentire al governo locale di fornire servizi pubblici; la mobilitazione degli investimenti nel settore privato per una rapida ripresa economica; assistenza nell’attuazione delle riforme necessarie al percorso verso l’adesione all’UE; supporto alla società per affrontare le conseguenze sociali del conflitto.
L’Ukraine Facility è organizzato attorno a tre pilastri – sostegno finanziario diretto, quadro specifico di investimento per l’Ucraina, assistenza all’adesione all’UE – e prevede altresì (dal gennaio 2023) una Ukraine Donor Platform volta a consentire uno stretto coordinamento tra donatori internazionali e organizzazioni finanziarie. Tale meccanismo è il risultato delle conferenze di Lugano, Berlino e Parigi in cui sono state discusse strategie concrete per colmare il divario tra esigenze e risorse.

Ancora più importante, l’UE sta anche sostenendo la riabilitazione delle scuole danneggiate con 100 milioni di euro, come annunciato dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione del 2022.14 La Commissione europea ha stanziato circa 14 milioni di euro per acquistare scuolabus garantire il trasporto sicuro degli studenti ucraini. Inoltre, una campagna per donare scuolabus all’Ucraina è stata lanciata attraverso il meccanismo della protezione civile dell’UE.15
In termini di finanziamento, interessante è anche il dibattito riguardante la possibilità di impiegare fondi provenienti da asset russi sanzionati detenuti negli Stati Uniti e in Europa per la ricostruzione dell’Ucraina. In tal senso, un accordo è stato raggiunto al vertice dei leader del G7 nel giugno 2024, a seguito del quale i Paesi del G7 hanno già introdotto legislazioni nelle rispettive giurisdizioni che consentiranno agli asset russi sanzionati di rimanere immobilizzati fino a quando la Russia non pagherà le riparazioni all’Ucraina.16
Inoltre, nel maggio 2024, l’UE ha anche raggiunto un accordo separato al fine di approvare l’uso di profitti netti generati da asset russi sanzionati detenuti all’interno dell’UE (stimati in un valore di circa 2,5 miliardi di euro all’anno) da utilizzare per sostenere la difesa e la ricostruzione dell’Ucraina. Il 90% di tali finanziamenti sarà utilizzato per l’assistenza militare, mentre il restante 10% sosterrà i programmi di assistenza umanitaria e di ricostruzione.17
Da ultimo, il settore privato giocherà da protagonista nella ricostruzione dell’Ucraina: in un’intervista con Difesa Online lo scorso 14 marzo18, il presidente della Commissione per la politica estera e le relazioni interparlamentari del Parlamento ucraino Olexandr Merezhko ha evidenziato la definizione di un “sistema di patronato” in cui determinati Paesi – attraverso le proprie imprese private – sono responsabili della ricostruzione di una determinata città o oblast dell’Ucraina. A tal proposito, l’Estonia si occuperà della ricostruzione dell’oblast di Zhytomyr nell’Ucraina occidentale, mentre al Regno Unito sono affidati progetti di ricostruzione nella capitale Kyiv e nelle sue aree limitrofe.
1 Mendez et. al., Russia-Ukraine Crisis: China’s Belt Road Initiative at the Crossroads, Asian Business & Management, Palgrave Macmillan, vol. 21(4), 2022, pp. 488-496.
2Kyiv School of Economics, $155 billion — the total amount of damages caused to Ukraine’s infrastructure due to the war, as of January 2024, disponibile al link: https://kse.ua/about-the-school/news/155-billion-the-total-amount-of-damages-caused-to-ukraine-s-infrastructure-due-to-the-war-as-of-january-2024/ .
3 Ivi.
4 World Bank Group, Seeds of Hope: Helping Ukraine’s Farmers Build Resilience, disponibile al link: https://www.worldbank.org/en/news/immersive-story/2024/10/03/seeds-of-hope-helping-ukraine-farmers-build-resilience.
5 Si veda https://www.urc-international.com/#urc25.
6 Ukraine Recovery Conferences, Luglio 2025, Italia. https://www.urc-international.com/.
7 Ukraine’s National Recovery Plan, 2022. Disponibile al link: https://cdn.prod.website-files.com/621f88db25fbf24758792dd8/62c166751fcf41105380a733_NRC%20Ukraine%27s%20Recovery%20Plan%20blueprint_ENG.pdf.
8 Ukraine Donor Platform. Disponibile al link: https://ukrainedonorplatform.com/.
9 European Commission, Ukraine: Multi-agency Donor Coordination Platform for Ukraine kick-starts work, 26 gennaio 2023. Disponibile al link: https://enlargement.ec.europa.eu/news/ukraine-multi-agency-donor-coordination-platform-ukraine-kick-starts-work-2023-01-26_en.
10 House of Commons Library, Post-conflict reconstruction assistance to Ukraine, Research Briefing, 15 luglio 2024.
11 Il programma dettagliato è disponibile al link: https://www.worldbank.org/en/programs/urtf#:~:text=The%20Ukraine%20Relief%2C%20Recovery%2C%20Reconstruction,identified%20by%20the%20Ukrainian%20government.
12 OECD, Supporting Regional and Municipal Reconstruction and Recovery in Ukraine, disponibile al link: https://www.oecd.org/en/about/projects/supporting-regional-and-municipal-reconstruction-and-recovery-in-ukraine.html.
13 European Commission, Ukraine Facility. Disponibile al link: https://enlargement.ec.europa.eu/funding-and-technical-assistance/ukraine-facility_en.
14 2022 State of the Union Address by President von der Leyen. Disponibile al link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_22_5493.
15 European Commission, EU delivers more than 370 buses as part of the “School buses for Ukraine” solidarity campaign. Disponibile al link: https://enlargement.ec.europa.eu/news/eu-delivers-more-370-buses-part-school-buses-ukraine-solidarity-campaign-2023-11-04_en.
16 G7 Leaders’ Statement on Extraordinary Revenue Acceleration (ERA) Loans, 2024. Disponibile al link: https://www.g7italy.it/wp-content/uploads/G7-Leaders-Statement-on-Extraordinary-Revenue-Acceleration-ERA-Loans.pdf.
17 OSW Centre for Eastern Studies, The EU’s decision to use the profits generated by frozen Russian assets, 24 maggio 2024. Disponibile al link: https://www.osw.waw.pl/en/publikacje/analyses/2024-05-24/eus-decision-to-use-profits-generated-frozen-russian-assets.
18 Intervista a Olexandr Merezhko: “Per fermare la guerra servono garanzie concrete”, Difesa Online, 14 marzo 2025. Disponibile al link: https://www.difesaonline.it/evidenza/interviste/intervista-olexandr-merezhko-fermare-la-guerra-servono-garanzie-concrete.
Immagini: X – MoD Ukraine / Ukraine Recovery Conference
