Breaking
L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Ramstein Flag 2025
Cielo

Ramstein Flag 2025: l’Aeronautica Militare in prima linea nell’addestramento tattico multidominio della NATO

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 3 min di lettura

Organizzata dall’Allied air command della NATO, la Ramstein Flag 2025 (RAFL25) coinvolge oltre 90 velivoli, 15 Nazioni e 12 basi aeree dislocate strategicamente in Europa, tra cui le principali di Leeuwarden ed Eindhoven (Paesi Bassi), e sedi operative alleate come Skrydstrup (Danimarca), dove sono rischierati gli assetti dell’Aeronautica Militare F-35A ed E-550A CAEW.

L’esercitazione NATO, una delle più avanzate e articolate del panorama addestrativo, è strutturata per fornire un contesto realistico e gradualmente complesso, sviluppando capacità operative in scenari non-permissivi e multidominio, con forte enfasi sulla C-A2/AD (Counter-Anti Access/Area Denial), l’integrazione di sistemi d’arma di 4ª e 5ª generazione, e l’interoperabilità con assetti navali, terrestri e di difesa aerea. Il KC-767A del 14° stormo sta operando dalla propria Main Operating Base, garantendo supporto costante al rifornimento in volo, diurno e notturno.

Tra gli obiettivi addestrativi principali: la pianificazione ed esecuzioni di missioni COMAO (composite air operations) in ambienti IADS (integrated air defence system) semi-permissivi, l’esercizio del ciclo F2T2EA (find fix target – track engage access) in operazioni ad alta intensità, il consolidamento delle capacità a supporto della superiorità informativa, la condivisione di dati e l’integrazione C2 (command and control) in tempo reale tra le forze aeree alleate nonché consolidare la capacità di difesa dei paesi dell’Alleanza.

“La partecipazione alla Ramstein Flag rappresenta un banco di prova fondamentale per noi e per i nostri F-35A,” ha dichiarato il maggiore Giuseppe P., capo rischieramento del 6° stormo di Ghedi. “Operare in scenari ad alta complessità con velivoli di 4ª e 5ª generazione ci permette di affinare la nostra capacità di integrazione con i partner della NATO, confermando l’efficacia del sistema d’arma.”

Allo stesso modo, l’assetto CAEW del 14° stormo ha svolto un ruolo cruciale nella gestione del battle space offrendo una piattaforma di comando mobile e interoperabile. “Il nostro contributo è essenziale per garantire consapevolezza dello scenario, comando e controllo in tempo reale,” ha spiegato il tenente colonnello Maximiliano D., comandante del rischieramento CAEW. “La partecipazione a questa esercitazione consente di consolidare le capacità ABM (Air Battle Management) e C2 in ambienti interforze e multinazionali, rafforzando al contempo l’interoperabilità e il coordinamento con le forze alleate.”

L’esercitazione vede anche la presenza di assetti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Canada, Svezia, Finlandia, Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Turchia, Ungheria, Belgio e Spagna.

Attraverso la partecipazione alla RAFL25, l’Aeronautica Militare conferma la piena operatività dei propri sistemi d’arma e l’elevata professionalità del personale, consolidando il ruolo dell’Italia come attore credibile e interoperabile nel panorama della Difesa Aerea integrata NATO.

La Ramstein Flag 2025 rappresenta per l’Aeronautica Militare un’opportunità preziosa per consolidare l’interoperabilità con i paesi partner, affinare le procedure operative in ambienti ostili e valorizzare l’efficacia dei sistemi d’arma nazionali in scenari multinazionali.

Fonte: Aeronautica Militare

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione