Breaking
L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •

Gli aerei da combattimento multiruolo: il DH.98 Mosquito

Francesco Sisto Francesco Sisto · · 3 min di lettura

Il de Havilland DH.98 Mosquito (zanzara) fu uno dei più importanti aerei della Royal Air Force attivi nella Seconda guerra mondiale. Inoltre, il velivolo fu assai versatile pressoché quanto lo Junkers Ju 88 (vedi articolo “Gli aerei della Luftwaffe: lo Junkers Ju 88“).

Il Mosquito venne impiegato come bombardiere leggero, cacciabombardiere, caccia notturno, aereo d’attacco, aereo da ricognizione ed esploratore (pathfinder). La “zanzara” fu destinata anche ad uso civile. I principali utilizzatori del mezzo furono la Royal Air Force, la Royal Canadian Air Force, la Royal Australian Air Force e l’United States Army Air Force.

L’aereo fu prodotto dal 1940 al 1950, e furono realizzati quasi 8000 esemplari. I britannici usarono il mezzo fino ai primi anni Sessanta.

Il bimotore fu costruito dalla de Havilland Aircraft Company; il primo prototipo prese il volo la prima volta il 25 novembre del 1940 pilotato da Geoffrey de Havilland Jr (ottenendo buoni risultati), ed entrò in servizio attivo nel novembre del 1941. In quel momento era uno dei velivoli attivi più celeri al mondo.

È bene precisare che nel piano originale il Mosquito doveva essere un bombardiere disarmato fornito di una velocità superiore a quella dei caccia!

Nonostante le buone prove del mezzo, i vertici politico-militari del Regno Unito inizialmente ebbero molte perplessità. In seguito alla battaglia d’Inghilterra, venne fatta una prima ordinazione di 20 bombardieri e 30 caccia.

Alla fine, nel corso della guerra il Mosquito si rivelò essere un ottimo mezzo. Come accennato in precedenza, il bimotore fu realizzato in gran numero e numerose furono le varianti prodotte.

È bene sottolineare che il velivolo era dotato di una straordinaria rapidità in grado di sfuggire ai caccia nemici. Inoltre, le serie più avanzate furono munite di cabine pressurizzate e tutte erano fornite di una strumentazione innovativa.1

Durante il conflitto i Mosquito, come caccia puri, servirono soprattutto in funzione di intercettori notturni sul suolo del Regno Unito, dove furono in grado di “buttare giù” un discreto numero di bombardieri e bombe volanti V1 (Fieseler Fi 103) del Terzo Reich.

Come bombardiere, il velivolo non riuscì a uguagliare i notevoli risultati dei quadrimotori pesanti. Comunque, il mezzo fu in grado di trasportare una “Blockbuster bomb” da 4000 libbre (1800 kg).

Egregi risultati i Mosquito li ottennero come cacciabombardieri, e spesso vennero scelti per effettuare incursioni “particolari”. A tale riguardo, degna di nota fu l’operazione Jericho del 18 febbraio del 1944 ad Amiens in Francia. In quell’azione due “zanzare” e due Hawker Typhoon andarono persi.

Il “settore” nel quale – molto probabilmente – i Mosquito furono sublimi, fu quello degli esploratori. Infatti, nelle notti più buie, “grazie all’esperienza dei piloti e agli strumenti modernissimi di cui disponevano, essi collocavano con precisione le bombe incendiarie speciali per segnalare i bersagli, così i bombardieri strategici potevano poi intervenire con sicurezza”.2

Il bimotore, nel corso della guerra, venne utilizzato sul fronte occidentale, nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Italia e nell’Asia-Pacifico.

Il de Havilland DH.98 Mosquito (B Mk.XVI) aveva un’apertura alare di 16,51 m, altezza 5,31 m e lunghezza 13,56 m. Il peso a vuoto era di 6486 kg, mentre carico 8210 kg.

Motore: 2 Rolls-Royce Merlin V-12, potenza 1710 CV. La velocità massima era di 668 km/h a 8500 m e la quota di tangenza era di 11000 m.

L’armamento era composto da 4 mitragliatrici Browning da 7,7 mm e 4 cannoni Hispano da 20 mm. Inoltre, il mezzo poteva trasportare fino a 1800 kg di bombe.

Il Mosquito poteva contare su un equipaggio di 2 uomini.

1 Cfr. G. Bonacina, Il Mosquito, in Storia Illustrata n°149, 1970, p.118.

2 Ibidem

Foto: RAF / web

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione