Breaking
L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • L’adimensionalità del caos • Murakha CASEEVAK, il robot blindato che evacua i feriti. Ma chi li soccorre? • M-346N di Leonardo verso la U.S. Navy: si ritira anche l’ultimo grande concorrente • Ultimo 4 novembre? • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •

La Turchia presenta il prototipo di un nuovo UCAV stealth

Andrea Gaspardo Andrea Gaspardo · · 2 min di lettura

Il 18 marzo 2023 ha segnato un’altra pietra miliare nella Storia del programma dei droni della Turchia perché il colosso della produzione aeronautica del paese, la Turkish Aerospace Industries (TAI), ha pubblicato le prime foto del TAI Anka-3 che nelle intenzioni dei suoi progettisti dovrebbe diventare il primo vero UCAV stealth turco progettato secondo il modello della cosiddetta “ala volante”, anche noto come “tuttala”.

Nelle foto, rapidamente diffuse online, è possibile notare che il velivolo senza pilota presenta due droni bersaglio TAI ŞİMŞEK agganciati, uno sotto ciascuna delle due semiali.

In realtà, al di là dell’annuncio, corredato da relative fotografie, la TAI non si è spinta oltre e nessuna informazione relativa alle prestazioni del mezzo è trapelata, se si esclude l’indiscrezione (assolutamente non verificabile allo stato attuale) che il velivolo a pilotaggio remoto dovrebbe avere un peso massimo al decollo di circa 7 tonnellate a pieno carico.

Al momento le caratteristiche, le prestazioni e l’impiego operativo dello UCAV si possono solamente dedurre mediante l’osservazione dello stesso, specialmente notandone la somiglianza con altri progetti quali l’americano Northrop Grumman X-47B, il russo Sukhoi S-70 Okhotnik-B, l’europeo Dassault nEURon ed il cinese Hongdu GJ-11.

Si può ipotizzare che lo Anka-3, dovesse affacciarsi all’impiego operativo, verrebbe utilizzato per portare a compimento attacchi di precisione contro obiettivi situati in profondità nel territorio nemico, oppure missioni di soppressione e distruzione delle difese antiaeree nemiche (SEAD/DEAD).

Nello sviluppare il TAI Anka-3, il colosso del settore aeronautico anatolico ha beneficiato di anni di esperienza maturati gestendo lo sviluppo di altri velivoli senza pilota quali il TAI Anka-B, il TAI Anka-S ed il TAI Anka-2/Aksungur in stretta collaborazione sia con le Forze Armate che con la National Intelligence Organization (i servizi di intelligence del paese).

Quale sarà lo sviluppo futuro del progetto, in questo momento è assai difficile da dire. In ogni caso date le difficoltà incontrate dalle altre grandi potenze nello sviluppo di mezzi analoghi nonché i problemi odierni che la Turchia sta attraversando, è difficile pensare che la TAI possa raggiungere i suoi obiettivi a breve, anche se con i turchi non bisogna mai dire mai.

Appuntamento quindi alla seconda parte dell’anno quando il TAI Anka-3 dovrebbe spiccare il suo primo volo di prova.

Foto: Turkish Aerospace Industries

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione